Sicurezza
Parchi, una via crucis tra sporco e giochi rotti
Pistoia, dal Villone Puccini a Bottegone, Sos per lo stato dei giardini. Il parco "Ilaria Alpi" frequentato da spacciatori e tossici
PISTOIA. Forse era un cavallino a molla. Difficile dirlo da ciò che resta del gioco in legno per bambini al parco della Rana. È così anche in altri giardini di Pistoia: i giochi sono rotti e pericolosi. Paradossalmente non sembrano affatto a prova di bambino. «Sono un pericolo» chiosa una mamma dal Villone Puccini. Lo sa bene Fabio Perretta, che il 19 agosto ha visto la trave dell'altalena in piazza d'Armi piombare a terra insieme al figlio di dieci anni, finito al pronto soccorso con un polso gonfio e un gran mal di schiena. Il tempo ha ridotto molti dei giochi che attrezzano i parchi cittadini a un'insieme di bulloni svitati, legni rotti e chiodi arrugginiti. Gli utenti, certo, ddovrebbero avere più rispetto di beni che sono di tutti. Ma nessuno è intervenuto di recente per aggiustarli. La pavimentazione sotto a certe altalene e a certi scivoli è da caduta assicurata per i piccini. Basta poi spostarsi in periferia, a Bottegone, per trovare erba alta quanto un bimbo di cinque anni.
Ben peggiore il bilancio in altri casi: nel giardino "Ilaria Alpi" lungo viale Arcadia, frequentato da spacciatori e tossici, le famiglie sono costrette a convivere con siringhe abbandonate vicino alle altalene, come ha raccontato il “Tirreno” nei giorni scorsi.
Villone Puccini. Qui c’è la situazione peggiore sul fronte dei giochi. Alcuni, come quelli dell'area sportiva, non esistono più. Sono resti in legno pericolosi e basta. Impossibile utilizzarli, anche per questo i cartelli con le spiegazioni degli esercizi da fare sembrano una presa in giro. La zona per i bimbi inoltre, non è altro che un angolo da aggiustare. Lo è da anni. Rotti sia il cavallino che l'automobilina a molle. I bambini ci salgono lo stesso: anche perché non esiste alternativa.
L'unica struttura che c'è nel parco con casetta e scivolo, dondola in modo spaventoso. Sotto c'è una pavimentazione completamente sconnessa. «È una vergogna. I bambini - spiega Claudia Nobili, una mamma - ci inciampano un sacco di volte. Qui è tutto pericoloso. La sola cosa da fare è stare attenti, ma mica possiamo rinunciare a portare i bambini al parco».
«Un anno e mezzo fa - raccontano dal Villone - si staccò la catena di un'altalena, che poi fu completamente rimossa. Sopra c'era una bambina».
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Monteoliveto. È l'unico tra i maggiori parchi pistoiesi a poter contare su giochi nuovi. Il problema è appena fuori dall'area per i bambini. Le scale della zona in cemento abbondano di escrementi e puzzano di urina. Da tempo ormai, il laghetto è prosciugato e il chiosco all'interno del parco è chiuso. Il "bagno" rotto, infine, serve solo come riparo per malintenzionati.
Parco della Rana. In alcuni casi i bulloni si sono allentati tanto da rendere le strutture instabili e, anche qui, la maggior parte dei giochi avrebbe bisogno di un falegname. Il legno deteriorato è carta vetrata. «Se nessuno fa manutenzione - dicono Stefania Palandri e Eda Dami dal parco - è normale che i giochi si rompano: sono fatti di legno. Questi spazi per le famiglie e per i bambini dovrebbero essere i più curati, invece sono abbandonati». La notte inoltre alcune zone del parco delle Rana, come quella vicina all'argine, diventano covi per spacciatori e drogati. Tra l'erba si trovano cappucci di aghi e confezioni di siringhe.
Giardino Ilaria Alpi. Dai giochi rotti alle siringhe per terra. Qui alla mancata manutenzione delle strutture si somma il problema grave dello spaccio, denunciato martedì -come detto- dal Tirreno. Fino a lunedì scorso sotto lo scivolo c'era un letto di fortuna ricavato con della gomma piuma, angolo di bivacchi e sporcizia. Dopo l'articolo, è scattata la pulizia. Il problema resta. «Serve più vigilanza» dicono i residenti della zona.
Incuria in città e periferia. Erba alta e giostre rotte per l'area verde di via del Salceto, vicino alle scuole di Bottegone. Qui ci vorrebbe l'ascensore: mancano persino i primi gradini per salire nella casetta di legno per i bimbi. Negli scorsi giorni in fondo al giardino, l'erba era così alta da rendere la zona inaccessibile. Il piccolo scivolo inoltre è una trappola di schegge e di punte pericolose.
Problemi anche nel parco di via del Torrente, una traversa di via dei Macelli. L'altalena all'entrata mostra subito un bullone in vista, ovviamente svitato e arrugginito.
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