Il dolore
Una commissione speciale per l’incendio al Cassero
L’ha annunciata il sindaco di Serravalle, Patrizio Mungai, per ricostruire il rogo che si è verificato lo scorso 4 luglio
SERRAVALLE.Una commissione speciale per analizzare, ricostruire i fatti ed elaborare proposte, dopo l’incendio alla discarica del Cassero il 4 luglio scorso. L’organo, composto da esponenti di maggioranza e opposizione, verrà istituito nella seduta di consiglio comunale del prossimo 2 settembre.
Ad annunciarlo il sindaco Patrizio Mungai, che fa il punto della situazione sulla vicenda a poco meno di due mesi dal grosso incendio che si è sviluppato all’interno della discarica di rifiuti di Casalguidi. Per domarlo, a luglio, ci sono voluti due giorni con grande dispiegamento di mezzi e forze, ma adesso, dopo la riapertura parziale della discarica, avvenuta all’inizio di agosto, sullo scenario non mancano i nodi ancora da sciogliere. Primo tra tutti, quello relativo alle cause dell’incendio.
«Sul campo – ricorda Mungai – restano aperte sia la pista dell’incidente che quella del dolo. Due ipotesi che, per motivi diversi, pongono entrambe interrogativi importanti». Mentre le indagini da parte delle autorità sono ancora in corso, il consiglio comunale si concentrerà sulla questione “incendio” attraverso la commissione, che potrà avvalersi dei contributi di alcuni tecnici al fine di giungere anche all’elaborazione di proposte e richieste da considerare nel contesto del rinnovo dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) nel 2017.
Intanto, la discarica, seppure a scarto ridotto, da quasi un mese ha ripreso la propria attività. Non oltre il 15%, il regime stimato a cui sta lavorando il Cassero rispetto alle proprie potenzialità. Nelle prossime settimane sono attesi anche i sopralluoghi di Arpat e Regione per decidere se autorizzare l'apertura della discarica a pieno regime come richiesto dal gestore. Quello che sembra chiaro, come osserva il sindaco di Serravalle, è che, anche dopo le autorizzazioni, per motivi di natura diversa, passerà molto tempo prima che la discarica del Cassero possa tornare ai livelli di piena attività precedenti all’incendio. Con l’interruzione dovuta all’incendio, per esempio, molti dei clienti che conferivano i rifiuti a Casalguidi hanno firmato contratti per conferire altrove. «La posizione dell’amministrazione – spiega Mungai – è di estrema cautela dopo un evento imprevedibile com’è stato l’incendio. L’obiettivo è elevare il livello della sicurezza, ovvero mettere la discarica in condizioni di sicurezza anche di fronte a situazioni imprevedibili».
Contemporaneamente resta ferma la fiducia dell'amministrazione nel gestore. «Se l’attività ricominciasse a pieno regime – conclude il sindaco - non avremmo remore. Si tratta di un’azienda del territorio, che in 20 anni ha dimostrato di rispettare le regole e i parametri ambientali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
