La manifestazione
Il Comune: ignorata una lunga serie di avvisi
Palazzo di Giano spiega il provvedimento. Braccio di ferro su dimensione e ingombro degli ombrelloni
PISTOIA. Il provvedimento contro il Voronoi non è un fulmine a ciel sereno “ma il necessario e inevitabile esito di una vicenda pluriennale che ha visto il Comune emanare una lunga serie di richiami e di avvisi per l'adeguamento degli arredi esterni”.
Una nota del Comune diffusa sabato 27 agosto ripercorre tutta la vicenda, che parte dal febbraio 2016, quando il locale di piazzetta dell’Ortaggio ha chiesto per i suoi arredi esterni una concessione temporanea (concessa) e una annuale. Per quest’ultima la Conferenza dei servizi che esamina le richieste dei locali chiese, nel marzo scorso, l’adeguamento della misura e dell’ingombro degli ombrelloni. Quelli del Voronoi hanno contestato la richiesta e non si sono adeguati, per cui l’8 giugno la Conferenza ha chiuso negativamente la pratica, concedendo 10 giorni di tempo per rimuovere i dehor. Cosa che al Voronoi non hanno fatto, e per questo il 19 luglio è arrivato il verbale della polizia municipale, che è stato notificato l’11 agosto, concedendo ulteriori 7 giorni per rimuovere gli arredi. Ignorato anche questo termine, che scadeva il 25 agosto, è scattata l’ordinanza sindacale con chiusura di 5 giorni e immediata rimozione.
Il Comune conferma infine che contro gli accertamenti della polizia municipale il Voronoi ha presentato ricorso al giudice di pace, ma le conclusioni di quest’ultimo “non hanno alcuna rilevanza ai fini dell’ordinanza”.
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