Gioco
Prima campanella a Pistoia senza undici presidi titolari
Attesa la nomina di altrettanti reggenti, durante l’anno scolastico soltanto alcuni verranno rimpiazzati da dei dirigenti appositamente nominati
PISTOIA. L’anno scolastico inizierà senza dirigente titolare per 11 istituti della provincia di Pistoia, dalle elementari alle medie superiori. Scuole che saranno quindi affidate ad altrettanti reggenti per fare in modo che le lezioni possano iniziare senza istituti scoperti.
I reggenti (in sostanza presidi di altre scuole che ricevono l’incarico di dirigere anche un secondo istituto) dovranno, inoltre, essere pronti a lasciare il posto ai nuovi dirigenti titolari se e quando ci saranno le nomine dei titolari, previste, ormai, a lezioni in corso.
Cino da Pistoia, Roncalli-Galilei, Marconi-Frosini e De Franceschi-Pacinotti per quanto riguarda il capoluogo, Anzilotti, Sismondi-Pacinotti e Libero Andreotti a Pescia, Caponnetto di Monsummano, Ferrucci di Larciano e Pasquini di Massa e Cozzile, oltre al Centro per l’istruzione degli adulti con sede a Pistoia e Montecatini, sono le scuole che, per motivi diversi, si troveranno in questa situazione. Poco meno di un terzo dei 39 istituti di tutta la provincia.
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Le reggenze verranno decise in queste ore e gli assegnatari inizieranno l'anno scolastico sapendo che potrebbero trovarsi a lasciare l’incarico in caso di nomina di un dirigente titolare, in virtù della clausola contenuta nei loro contratti. Ma questo, come detto, avverrà ampiamente dopo la riapertura degli istituti. Ad essere nominati come titolari in una parte delle scuole scoperte potrebbero essere alcuni dei quattordici nuovi dirigenti scolastici che entreranno in servizio in Toscana nei prossimi mesi, anche se è ancora presto per sapere in quali province e a quali istituti approderanno.
Una situazione segnata ancora dall’incertezza, insomma, che potrebbe avere ripercussioni sia sull’organizzazione del lavoro del personale docente, che, di riflesso, sugli studenti.
La pensa così la segreteria generale della Flc Cgil Pistoia, Lucia Bagnoli. «Si tratta di una stortura nella normativa – spiega – Prima dell’inizio dell’anno scolastico ci voleva una soluzione definitiva. Sembra che ci sia la volontà di stare nel caos e peggiorare il servizio». Sarebbe stato necessario bandire un concorso per i dirigenti, chiarisce Bagnoli, per stabilizzare una situazione che ormai si protrae da anni. Non è infatti la prima volta che alcune scuole a Pistoia si trovano ad aprire le porte in assenza di un dirigente titolare. Ma agli istituti della provincia già sotto reggenza negli anni scorsi, si sommano, dal primo settembre 2016, quelli che si troveranno a perdere il proprio dirigente titolare a causa del pensionamento (è il caso dei comprensivi Cino da Pistoia, Roncalli-Galilei e Marconi-Frosini di Pistoia) o perché il titolare ha chiesto e ottenuto il trasferimento altrove (come nei casi che riguardano il Libero Andreotti e il Sismondi-Pacinotti di Pescia).
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