Sicurezza
Pulledrari, 300 firme per la riapertura
La petizione promossa da Carlo Vivarelli sarà inviata anche alla Regione Toscana
SAN MARCELLO. Quasi 300 firme (292 per l’esattezza) per la petizione “apolitica e apartitica” per la riapertura ai turisti del rifugio della Casetta de Pulledrari, nella foresta del Teso a Maresca, ormai da più di un anno chiusa al pubblico e in stato di abbandono, con vegetazione alta e incuria e degrado totale sia dell’edificio che dell’area circostante.
«Firme sia da parte di residenti che di villeggianti, un numero che testimonia l'interesse per il problema - dice il futuro candidato sindaco del Comune unico San Marcello-Piteglio, Carlo Vivarelli, vero promotore della petizione e che tempo fa aveva presentato anche un esposto sulla questione - lo considero un ottimo risultato, tenuto conto che la petizione era disponibile limitatamente a Maresca, Tafoni e in un esercizio pubblico di Campo Tizzoro. La prossima settimana la petizione sarà inviata alla Presidenza della Regione Toscana, alla Provincia di Pistoia e all'attenzione del sindaco di San Marcello. Chiederò un incontro al presidente della Provincia di Pistoia, affinchè l'ente possa chiarire alla popolazione l'iter della procedura in essere per appurare la questione riguardante il rifugio della Casetta e dell'area intorno, dove a mio avviso sono presenti numerose irregolarità».
Breve ma significativo il testo del documento su cui dal 16 agosto scorso residenti e villeggianti hanno potuto apporre la propria firma in calce: “Con questa petizione popolare, apartitica e apolitica, la popolazione di Maresca e della Montagna Pistoiese chiede alle autorità politiche un pronto intervento affinchè la questione del Rifugio della Casetta de Pulledrari di Maresca giunga ad una soluzione nel più breve tempo possibile, e che si possa sanare la situazione di oggettivo degrado ed abbandono dell'area, di proprietà pubblica”.
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