Lutto
Confcommercio: la sosta deve essere la priorità
L’associazione dei commercianti aspetta il piano urbano di mobilità sostenibile ma intanto indica le necessità. «Delle 17 aree promesse non si è visto nulla»
PISTOIA. «Aspettiamo di disporre degli elaborati della società Tps di Perugia per iniziare una valutazione puntuale del mega piano proposto, insieme agli imprenditori associati di tutte le aree interessate: centro storico, viale Adua e Sant'Agostino». Inizia così il comunicato della Confcommercio e già questo inizio lascia intravedere perplessità, timori e preoccupazioni da parte della categoria dei commercianti.
«Purtroppo l'esperienza del precedente piano urbano della mobilità ci insegna che si tratta di iniziative di programmazione pluriennale che non riescono a concretizzarsi nei tempi e nei modi previsti, in particolare sul lato delle infrastrutture e degli investimenti. Molto di più quando si tratta di attivare un divieto comprando un cartello», sottolinea l’associazione di categoria.
Il piano della mobilità attualmente in vigore prevedeva la realizzazione di 17 aree di sosta in città. «Di queste, finora, ne sono state realizzate zero», sottolinea Confcommercio. Che aggiunge: «affronteremo con la consueta determinazione e puntualità la proposta che ci sarà sottoposta con i tempi necessari consapevoli di alcune certezze - e Confcommercio mette dei punti fermi - Nel centro storico della città di Pistoia viviamo una emergenza sosta. Non esiste la disponibilità di un parcheggio funzionale all'accesso alla città. Cittadini, visitatori e turisti sono costretti alla sosta a raso. La riapertura del parcheggio del Lingottino con i suoi 180 posti e la conclusione del parcheggio dell'area ex-Breda sono le vere emergenze che richiedono l'individuazione di soluzioni straordinarie in vista dell'anno 2017 in cui saremo la capitale italiana della cultura».
«Il piano urbano della mobilità sostenibile, per quanto riguarda le aspettative delle imprese è uno strumento monco per le prospettive complessive della città - continua la nota della Confcommercio - E' necessario procedere simultaneamente alla programmazione di attività finalizzate allo sviluppo commerciale e turistico delle aree interessate. Prioritariamente alla valutazione del Pums è necessario comprendere la effettiva fattibilità degli investimenti e delle infrastrutture ricomprese nella programmazione».
E la nota chiude con la considerazione finale e prioritaria: «Confcommercio ribadisce la necessità di collocare come prioritaria l'azione e gli sforzi per risolvere l'emergenza del “problema sosta”. Il resto viene di conseguenza».
Ed è da questo punto che l’associazione di categoria vuole cominciare a discutere per dare un giudizio favorevole o meno al nuovo Piano urbano di mobilità sostenibile.
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