Il Tirreno

Pistoia

Muore carbonizzato nella mansarda a fuoco

di Beatrice Faragli

L’uomo, 47 anni, stava ascoltando musica ad alto volume. I genitori, al piano di sotto, non si sono accorti di nulla

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MONTALE. È morto carbonizzato nell’abitazione andata a fuoco ieri pomeriggio, a Montale. Il corpo di Paolo Pompei, 47 anni, è stato trovato vicino ad una finestra della mansarda in cui viveva. Forse l’uomo ha cercato una via di fuga dal fumo e dalle fiamme.

L’allarme è scattato alle 16,30, quando una vicina, Cristina Banci, ha chiamato i vigili del fuoco. «Ho visto il fumo che usciva da una finestra - racconta il marito della donna - sono corso in casa e ho detto a mia moglie di chiamare i soccorsi». Poi la dirimpettaia è andata ad avvertire i genitori del quarantasettenne, che si trovavano al pian terreno dello stesso edificio. Non si erano accorti di niente. A quel punto Annunziata Picciariello e il marito Quinto Pompei sono usciti fuori. «Pensavo che mio figlio non fosse dentro. Usava sempre un portone diverso dal nostro per entrare e uscire. Ero convinta che non ci fosse», ripete la donna.

La tragica scoperta è avvenuta poco dopo, quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nella mansarda diventata una fornace. Una squadra ha buttato acqua da una finestra laterale. Poi l’ingresso dei soccorritori dalle scale che dal secondo piano, in cui abita la sorella della vittima, portano in mansarda. Sul posto, oltre ai pompieri, sono arrivati i carabinieri e la Polizia municipale di Montale, guidata dal comandante Cataldo Lo Iacono, che poche ore prima della tragedia era stata chiamata dalla dirimpettaia per la musica ad alto volume che proveniva proprio dall’appartamento di Pompei. Lo stereo era acceso da mezzogiorno. I vigili sono passati dall’abitazione ed hanno avvertito la madre dell'uomo. Poco prima delle 16,30 la musica si è abbassata. Poi, il silenzio. Forse è stato proprio lo stereo a tutto volume a coprire le grida dell’uomo.

Paolo Pompei ha lavorato in una cooperativa che svolgeva lavori di manutenzione per il Comune. Da circa due anni era disoccupato. In paese, a Montale, lo conoscevano tutti. Spesso frequentava il circolo vicino casa. Gli accertamenti da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri sulle cause dell’ incendio sono in corso. La mansarda è stata posta sotto sequestro. Una piccola porzione di solaio è crollata e l'intera copertura è pericolante.

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