Il Tirreno

Pistoia

Hitachi, via al confronto sulle assunzioni

di Valentina Vettori
Hitachi, via al confronto sulle assunzioni

Via Ciliegiole ha riaperto i battenti e i delegati sindacali rilanciano: tra interinali e indotto ci sono 400 persone in attesa

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PISTOIA. Stabilizzazione dei lavoratori interinali e di quelli dell'indotto, Per un totale di oltre 400 dipendenti. Continuano a essere queste le priorità su cui si concentra la Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria, ndr) dello stabilimento Hitachi, che ieri ha riaperto i battenti dopo lo stop al lavoro di due settimane, a cavallo di Ferragosto.

Una pausa ferie “obbligatoria” per tutti i dipendenti della fabbrica. Un rientro tranquillo e una produzione non ancora rientrata a regime perché molti dipendenti rimarranno in ferie anche questa settimana, come consentito dagli accordi.

All’orizzonte, però, si prospetta un autunno caldo dal punto di vista del lavoro, soprattutto perché – dopo la vittoria di due importanti commesse e la garanzia di un piano produttivo a lungo termine – torna il tema rivendicato dai sindacati sulla stabilizzazione dei lavoratori interinali e di quelli dell'indotto. Questione su cui la Rsu, in modo unitario, punta tutto. Soprattutto dopo le parole di apertura, nel giugno scorso, dell’amministratore delegato di Hitachi Rail Italy Maurizo Manfellotto che, sull’onda della vittoria della maxi commessa da 300 convogli regionali per Trenitalia aveva usato parole positive sulla stabilizzazioni dei precari e su nuove assunzioni.

«Con settembre – spiega Marco Fontana, membro Cisl-Fim della rappresentanza sindacale – si aprirà il confronto fra sindacati e azienda per il piano di produzione e quello delle assunzioni».

Al centro degli incontri con i dirigenti, l’illustrazione del resoconto del lavoro portato a termine nello stabilimento e la programmazione dettagliata della produzione futura. Punto focale, quest’ultimo, su cui la Rsu vuole far leva per ottenere dall’azienda garanzie di stabilizzazione per le decine e decine di interinali e lavoratori dell’indotto.

«Seppur estremamente positivo – prosegue Fontana – il momento è delicato. C’è stato un grande salto di qualità con l’arrivo di Hitachi, ma a questo dovranno necessariamente accompagnarsi garanzie per i lavoratori. Ne va del futuro dell’azienda. Su queste richieste la Rsu non arretrerà».

Il mese di settembre, dunque, potrebbe fare da sfondo a importanti novità sulle assunzioni in via Ciliegiole. Le due commesse che garantiranno produzione a lungo termine – lo ricordiamo – riguardano l’aggiudicazione della maxi gara per l’accordo quadro con Trenitalia per i convogli regionali Caravaggio, e la commessa di treni per l’Inghilterra.

Nel primo caso, il contratto prevede la realizzazione di 300 nuovi treni doppio-piano, per un importo complessivo di 2,6 miliardi di euro, nell’arco di nove anni. Una produzione che riguarderà anche Napoli e Reggio Calabria. Il contratto applicativo per i primi 39 treni per l’Emilia Romagna è già stato siglato e i tempi di consegna del primo convoglio sono di 34 mesi.

La seconda commessa riguarda, invece, la produzione di sette treni, per un valore di oltre 100 milioni di sterline, che andranno ad aggiungersi alla flotta di 29 convogli per l’Inghilterra. I treni saranno interamente costruiti nello stabilimento pistoiese entro il 2018.

A queste importanti commesse vanno aggiunte poi quelle in via di conclusione: tra queste, la costruzione della flotta di Frecciarossa 1000 per Trenitalia e la realizzazione dei treni Vivalto a doppio piano.

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