Sicurezza
Tra musica e cocomeri, in centinaia alla Macchia Antonini
Pistoia, si rinnova la tradizione della festa, a servire anche il sindaco Samuele Bertinelli
PITEGLIO. Anche quest’anno centinaia di pistoiesi non hanno voluto rinunciare alla tradizionale scampagnata di fine agosto alla Macchia Antonini. Un appuntamento popolare che affonda le sue radici nelle tradizioni più radicate della città ma che risulta molto gradito comunque, non foss’altro perché su alla Macchia, a 22 chilometri dall’afa della città e della piana, il caldo risulta molto attenuato.
Così fin dal mattino di domenica 21 agosto tante famiglie hanno preso possesso dei grandi prati dell’area, spiegando tavolini da pic nic, sedie, ombrelloni e tutto l’armamentario tipico.
Dopo pranzo, alle 15 circa, è iniziata la tradizionale distribuzione dell’immancabile cocomero a fette. Chi si è messo in fila per ritirare la sua porzione, ha avuto la sorpresa di trovarsi di fronte, con tanto di grembiule, il sindaco Samuele Bertinelli a servire il cocomero, fiancheggiato con efficacia da altri consiglieri comunali. Ci sono stati poi lo spettacolo di giochi di prestigio per i più piccoli e il piccolo concerto della banda Borgognoni, preceduto dalla sfilata del gruppo storico "Primo Comune d'Italia".
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Si è rinnovata così anche ieri la tradizione di una delle più antiche feste toscane, che risale al lontano 1827, quando nacque per volontà testamentaria di Pellegrino Antonini, proprietario dei terreni nel comune di Piteglio.Proprio due anni prima, nel 1825, Pellegrino Antonini decise di donare a beneficio della popolazione più di 200 ettari di terreno. Pellegrino Antonini aveva ereditato questo grande appezzamento di terra da suo padre Felice che lo aveva acquistato nel 1778 dal Granduca di Toscana.
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La famiglia Antonini trasformò la zona, puramente boschiva, nel luogo che è possibile ammirare ancora oggi, fatto di zone con una fitta vegetazione che si alternano a radure, a cui si aggiunsero una Villa Fattoria e alcune strade per potervi accedere. Fra le dettagliate disposizioni testamentarie di Pellegrino Antonini vi è quella che prevede l’obbligo di organizzare, ogni anno e in perpetuo, una festa popolare in suo onore nella domenica più vicina al 20 di agosto.
Oggi la proprietà è amministrata dal Legato Antonini, un ente benefico costituito appositamente per preservare il patrimonio boschivo la cui sede si trova nel Comune di Pistoia.
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