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Pistoia

Più parcheggi e "zone 30": ecco il nuovo piano della mobilità di Pistoia

Più parcheggi e "zone 30": ecco il nuovo piano della mobilità di Pistoia

Partono subito l’ampliamento del Ceppo, il Lingottino, gli spazi davanti alla nuova Questura e i 440 dell’ex Breda. Tante le novità: in progetto anche l'inversione del senso unico in via Frosini

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PISTOIA. Per ora c’è soltanto un lungo e dettagliato comunicato dell’ufficio stampa del Comune. Ma nell’attesa di vedere direttamente la proposta del Pum, cioè il Piano urbano per la mobilità sostenibile, le novità non mancano.

La principale è nel linguaggio, e si coglie particolarmente quando si parla dei parcheggi, da sempre il tema più spinoso in materia di traffico in città. Ebbene, la nota di Palazzo di Giano sottolinea che l’obiettivo del Pum è quello di “aumentare la sosta nelle aree del centro”, perché “lasciare l’auto in sosta a Pistoia dovrà essere più facile”. L’elenco dei parcheggi in arrivo, peraltro, è in buona parte già noto.

“Nel 2016 – recita il comunicato – si prevede: la messa a disposizione di 40 nuovi stalli nel parcheggio davanti alla questura (in via Pertini, ndr), l'ampliamento del parcheggio del Ceppo con 77 stalli in aggiunta ai 140 presenti (in convenzione con l'Asl), la riapertura del Lingottino, la realizzazione dei 440 parcheggi all'ex Breda in convenzione, il miglioramento del collegamento con il parcheggio di Pistoia Ovest, ora sottoutilizzato”.

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In pratica, in attesa di realizzare il nuovo maxi parcheggio in struttura all’ospedale del Ceppo, si inizia con l’aprire alla città quella parte dell’attuale parcheggio a cui possono accedere solo i dipendenti Asl. Altra novità che si dà per imminente è la riapertura del parcheggio privato del Lingottino: evidentemente i proprietari di PistoiAmbiente hanno raggiunto un accordo con l’amministrazione, dopo i lampi di guerra dei mesi scorsi e le spade incrociate al Tar per la mancata concessione delle modifiche urbanistiche al complesso di piazza Treviso.

Da notare anche l’inserimento dei 440 parcheggi sotterranei che deve realizzare la Giusti per l’edilizia all’ex Breda, la cui concreta apertura pare messa a repentaglio dal nuovo, lungo stop ai lavori sul cantiere.

“Nel 2017-18 – riprende la nota – la realizzazione del parcheggio scambiatore a sud della stazione, l'ampliamento del parcheggio Cellini. A seguire, il potenziamento di Porta al Borgo e il potenziamento del Seminario (in convenzione), la previsione sull'area Pupilli”. Infine si tirano le somme. “Questi interventi – sottolinea la nota – aumenteranno l'offerta disponibile dentro o a ridosso del centro storico di 2.300 nuovi stalli. Per incentivare l'uso di mezzi non inquinanti, le tariffe già prevedono la gratuità della sosta per auto elettriche, ibride e a metano; in cantiere, l'installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Infine, per garantire una migliore distribuzione e disponibilità di sosta per i residenti, gli attuali settori saranno suddivisi in micro-settori con possibilità di parcheggio in tutti i micro-settori confinanti”.

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ZONE 3O E AREE PEDONALI

Le “Zone 30” sono forse la novità più suggestiva della proposta di Pum elaborata dalla società specalizzata Tps di Perugia. L’idea è semplice: in tante zone di pregio della città, invece di alzare i ponti levatoi delle Ztl e delle aree pedonali, ridurre le carreggiate a disposizione delle auto a vantaggio di marciapiedi e aiuole e consentire sì il traffico, ma ad una velocità ridotta, 30 chilometri l’ora appunto. Una velocità che rende più sicuri gli “utenti deboli” della strada (pedoni e ciclisti) e riduce di molto l’ “appeal” di un uso indiscriminato dell’auto.
“L'istituzione di zone 30 – spiega il comunicato del Comune – rappresenta l'intervento più efficace per mettere in sicurezza lo spazio della mobilità interna, e rendere più sostenibile la convivenza tra traffico veicolare, pedoni e ciclisti. Sono previste zone 30, prima con sperimentazioni mirate e partecipate con i residenti, poi con estensione progressiva alla intera viabilità cittadina lungo i corsi e i viali, con interventi di riqualificazione stradale e restringimenti di carreggiata”.
Il primo, minimale esperimento di zona 30, è annunciato entro la fine dell’anno in via Toti, traversa di via Antonelli. Ma il vero debutto di questa soluzione riguarderà il nodo di San Vitale. Dove sono previsti: rifacimento dei marciapiedi da viale Amendola a corso Fedi e corso Gramsci con nuove alberature e arredo, liberazione della piazzetta Camposampiero per attività musicali e di ristorazione all'aperto, e ripavimentazione di via della Madonna, che sarà pedonalizzata nel primo tratto tra la Basilica e l'incrocio con le vie degli Orafi, Curtatone e Montanara e Buozzi.
“Anche viale Adua – si legge nella nota – dopo la realizzazione del prolungamento di via Salvo d'Acquisto, e via Fermi con le rotatorie previste, potranno diventare zone 30”.
Pedonalizzazioni. Ma naturalmente il Pum prevede anche un nutrito pacchetto di pedonalizzazioni, nel quale rientra anche – sia pure fissata al lontano 2020 – anche quella di via Pacini. “Oltre alla già prevista pedonalizzazione di piazza dello Spirito Santo (i cui lavori partiranno il prossimo settembre), si procederà – chiarisce la nota di Palazzo di Giano – con piazza Garibaldi. Nel 2017 il vicolo della Bettola in piazza San Lorenzo e via Santa dopo i lavori di restauro del giardino e di Palazzo Fabroni; nel 2018 piazza del Carmine e piazza San Francesco da Paola, e l'asse Stazione-corso Gramsci, passando per via XX Settembre e via Atto Vannucci; nel 2020 pedonalizzazione di piazza San Lorenzo in connessione con i lavori dell'area del Ceppo, piazza San Francesco con lo spostamento del terminal bus, via Pacini, via Bonfanti, via del Bottaccio, via San Bartolomeo, con l'intera ripavimentazione delle strade. Con queste previsioni, le aree pedonali di Pistoia passeranno dagli attuali 25.711 mq. (28 mq ad abitante) ai 124.286 mq. finali (137 mq ad abitante)”.

CORSIE PREFERENZIALI PER I BUS

Si prevede, nel 2016 e 2017, il rafforzamento delle corsie preferenziali per gli autobus e la priorità ai semafori (viale Matteotti, corso Fedi, corso Gramsci), il miglioramento della sicurezza e il ridisegno delle fermate ordinarie sugli assi principali. In vista del nuovo terminal bus dietro la stazione, e della pedonalizzazione di via XX Settembre-via Vannucci, si prevede il riordino delle linee extraurbane, spostandole verso via Ciliegiole e via dell'Annona.

NUOVI SENSI UNICI

La maggior parte degli interventi sulle correnti di traffico anticipate nella nota del Comune ruotano attorno ad una idea guida: la risistemazione dell’asse stazione Fs - piazza Treviso - piazza Gavinana, quello che, forse con un qualche eccesso di “grandeur”, il sindaco Bertinelli ha descritto come la futura via Fillungo pistoiese. Le strade saranno pedonalizzate e – dove possibile – riportate all’antico lastricato. Ecco le novità, che comunque si dovrebbero concretizzare soltanto nel 2018.
Viale Frosini: si propone l'inversione dell’attuale senso unico in direzione dell’Arca, per creare una doppia circolazione ad anello con via delle Mura Urbane. Una copia dell’anello, cioè, che oggi è costituito da via Zamenhof (con la quale si va da porta Lucchese verso la stazione) e viale Pacinotti (con cui si fa il percorso contrario). In questo quadro si prevede anche l’ inversione di senso unico in via Porta Carratica, che servirà ad uscire dalla città e che punta così a liberare corso Fedi, via Fonda di San Vitale e via della Costituzione.
Via Fermi: con la realizzazione della rotatoria all'altezza dell'uscita della tangenziale, si torna a consentire la svolta a sinistra in direzione centro; con la realizzazione della rotatoria all’incrocio con via Cellini, si rende più sicura l'intersezione e si fluidifica il traffico in ingresso.
Ex Breda: si prevede un collegamento fra viale Pacinotti e via Pertini in vista dell'apertura del parcheggio all'ex Breda, con accesso dalla stessa via Pertini.
Via Dalmazia: si propone l'inversione di senso di marcia nel tratto tra via Buonafonte e via dello Specchio (mantenendo il transito degli autobus ). In altre parole, non sarà più conveniente utilizzare via Dalmazia per penetrare verso il centro della città: al contrario, via Dalmazia diverrà una strada preferenziale di uscita dal centro in direzione dei collegamenti tangenziali a nord. La logica è sempre quella: fare in modo che il traffico da una parte all’altra della città si mantenga il più possibile lontano dal nucleo abitato del centro storico, dove sempre più saranno di casa le modalità di spostamento “dolci” ovvero la bicicletta e il camminare a piedi.

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