Gioco
Agliana, aggredito in casa da tre banditi
Imprenditore cinese rapinato nella notte in un appartamento di via Magni: via cellulari e 5.000 euro in contanti
AGLIANA. La portafinestra al primo piano della palazzina bifamiliare era aperta. Alle tre del mattino Wang Jianquan era sveglio. Forse stava seguendo le Olimpiadi in tv, forse non riusciva a prender sonno. Fatto sta che ad un certo punto, nel cuore della notte, ha sentito delle mani sulle spalle.
Rapina, in centro a San Niccolò, nella notte tra giovedì e venerdì. Un imprenditore tessile di origine cinese di 47 anni, ospite nell’appartamento di un suo socio ad Agliana, è stato picchiato e derubato da tre uomini mascherati. A quel che ha potuto intuire e poi ha raccontato alle forze dell’ordine, tre individui dell’Est europeo.
Il colpo sembra essere stato studiato nei particolari, considerando che l’appartamento in cui si trovava Wang Jianquan è nel centro della frazione, stretto nell’angolo di via Magni dal circolino, dal bar Sirena e da alcune abitazioni. Proprio di fronte c’è piazza Aldo Moro, con la bella chiesa di San Niccolò. È una delle poche zone videosorvegliate di Agliana, ma le videocamere, che sono in funzione, non coprono l’area del circolino.
I banditi sapevano probabilmente che l’imprenditore era solo, e i locali adiacenti (sul retro c’è anche la pizzeria “Da Gigi”, ndr) a quell’ora avevano già smontato da un pezzo. L’ipotesi più plausibile è che i tre abbiano raggiunto il terrazzino al primo piano dalla scalinata a lato dell’abitazione. La portafinestra, ha ammesso Wang Jianquan, era aperta.
I tre lo hanno sorpreso alle spalle, avevano il volto coperto con cappucci e sciarpe. Lo hanno affrontato e per intimidirlo gli hanno tirato dei ceffoni. Poi lo hanno legato e imbavagliato con del nastro adesivo, lasciandolo in camera controllato da uno di loro mentre gli altri due mettevano a soqquadro l’appartamento. Jianquan era ospite di un altro imprenditore cinese del settore tessile, proprietario di un’azienda, Lulù, nel Macrolotto pratese. In quel momento era solo in casa, il socio e la moglie non si trovavano nell’appartamento di via Magni, affittato loro dalla famiglia Overi tre mesi fa. Quella casa, infatti, è di proprietà della famiglia Overi, che nel dopoguerra ad Agliana gestiva una pasticceria accanto al circolo.
Le stanze sono state lasciate nel caos, forse nella ricerca disperata di una cassaforte che non c’era. Ma la liquidità nelle disponibilità di Wang Jianquan era tutt’altro che irrilevante. L’imprenditore aveva 5.000 euro in contanti nella tasca posteriore dei pantaloni. I tre banditi gliel’hanno portati via insieme ai due cellulari, eclissandosi nella notte aglianese.
L’imprenditore viene saltuariamente (non più di 3-4 volte l’anno, ha raccontato ai carabinieri) in Toscana per affari. Vive e risiede a Madrid, dove ha sede la sua azienda tessile.
I malviventi non lo avevano legato stretto. È riuscito a liberarsi pochi minuti dopo la loro fuga. Non avendo più con sé i cellulari ha fatto scattare l’antifurto munito di localizzatore gps della sua auto, e in via Magnino Magni sono accorse le guardie giurate dell’istituto di vigilanza con cui è collegato, le quali hanno a loro volta avvisato il 112.
Dei vicini, nessuno sembra essersi accorto dell’aggressione in corso nella ex casa della famiglia Overi. «Alle tre no, nessun rumore - afferma Michele Carbone, che con la moglie vive nella villetta accanto - Intorno alle cinque mi ha svegliato il rumore di un’auto che andava via. Sappiamo che hanno l’abitudine (dice riferendosi ai vicini cinesi) di lasciare durante la notte la portafinestra aperta». Un’indicazione sfruttata a dovere dai malviventi.
A 360° le indagini dei carabinieri della Stazione di Agliana e del Nucleo radiomobile, che indagano sul caso: non si esclude alcuna pista. L’aggressione ha scosso la quiete di San Niccolò, dove, a quel che dicono i residenti, i furti non sembrano essere frequenti. Tantomeno le rapine. Per Wang Jianquan tanto spavento, ma l’imprenditore non ha avuto bisogno di essere accompagnato al Pronto soccorso.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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