Sicurezza
All’Abetone controlli più stretti
Dopo le proteste dei profughi e il ferimento di un volontario della Misericordia
Questa mattina una troupe del Tg5 sarà ad Abetone per intervistare il sindaco Giampiero Danti sulla questione profughi ad Abetone. Tema tornato d’attualità dopo episodi come l'aggressione di un operatore della Misericordia il 31 luglio, da parte di un migrante e alcuni profughi che in Comune volevano la loro carta d'identità.
Anche in seguito a questi fatti ad Abetone si vive una situazione in evoluzione e ci sarà maggiori controlli sui 51 ospiti rimasti nel residence La Riva. «È la stessa prefettura di Pistoia - spiega Federico Bonechi, responsabile dell'accoglienza ai profughi per conto della Misericordia - ad avere in questa fase un occhio più attento sugli ospiti di Abetone, in base alla documentazione che abbiamo fornito». La formula sarà maggiore attenzione e minore tolleranza.
«A giorni sapremo - afferma Bonechi - quali saranno le nuove disposizioni ma intanto posso anticipare che per tutti sarà obbligatorio il corso di italiano. La normativa in materia sembra essere oggetto di interpretazione ma invece le nuove disposizioni della Prefettura sanciranno l'obbligatorietà. E poi dovranno dare maggiori spiegazioni in riferimento agli spostamenti».
Ma nonostante quest’esigenza di maggiori controlli, sono sempre più i privati che chiamano la Prefettura per mettere a disposizioni edifici di loro proprietà. «Non potete immaginare - spiega Bonechi - quante telefonate di privati arrivano alla Prefettura per mettere a disposizione seconde case o addirittura alberghi che non lavorano più. I Comuni nei quali c'è più offerta in questo senso sono Piteglio, Sambuca ed Abetone. Nel Comune di San Marcello si parla di Maresca».
Carlo Bardini
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