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Tutti a caccia di una soluzione mentre Casetta Pulledrari muore

Tutti a caccia di una soluzione mentre Casetta Pulledrari muore

MARESCA. Ma quanto dovrà rimanere chiusa la Casetta de Pulledrari, il rifugio che si trova immerso nella Foresta del Teso sopra Maresca? Ormai è un anno che le porte della struttura non si aprono ai...

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MARESCA. Ma quanto dovrà rimanere chiusa la Casetta de Pulledrari, il rifugio che si trova immerso nella Foresta del Teso sopra Maresca? Ormai è un anno che le porte della struttura non si aprono ai turisti. Ma il dispiacere più importante, quello della chiusura al pubblico, si somma anche ad un secondo, quello dell'abbandono, fatto da erba alta e da incuria totale dell'area e dell'edificio.

La situazione di degrado e di abbandono, oltre che essere all'attenzione dei paesani in questi giorni, è motivo anche di un esposto fatto da Carlo Vivarelli, marescano d'adozione, esponente di Toscana Stato per l'indipendenza della Toscana e candidato a sindaco del futuro Comune nuovo San Marcello-Piteglio.

«Ho inviato, per la seconda volta in pochi mesi - spiega Carlo Vivarelli - un esposto alla magistratura riguardante la situazione di degrado del rifugio Casetta de' Pulledrari di Maresca, lasciato nel più assoluto abbandono. Ho invitato il Procuratore della Repubblica ad indagare su chi ha provocato il disastro che si può registrare nell'area, sia per quanto riguarda il rifugio stesso, che gli annessi presenti nell'area circostante».

La chiusura del bene incide molto anche sul flusso turistico del centro del paese di Maresca e in una fase storica economicamente non idilliaca la sua chiusura è sicuramente una ferita aperta per Maresca. «Chiaramente l'amministrazione comunale - spiega il sindaco di San Marcello SilviaMaria Cormio-si è interessata in passato di questo bene. Abbiamo anche fatto incontri congiunti con la Provincia di Pistoia e i gestori ma purtroppo si è creata una situazione che è lunga a dipanare. Ci auguriamo che si possa addivenire presto ad una soluzione per il bene dell'intera montagna».

Stessa filosofia da parte della Pro loco di Roberto Ducceschi. «Purtroppo - spiega Ducceschi - si è creata una situazione complicata che ha bisogno dei suoi tempi per risolversi. Speriamo con forza che si trovi una soluzione velocemente perché la chiusura della casetta per noi è un grave problema turistico."

Carlo Bardini

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