Proteste
Scatta l’arresto-bis per stalking
Trentanovenne pistoiese fermato dalla polizia 7 mesi dopo: continuava a perseguitare la ex compagna
PISTOIA. Non ha mai accettato la fine della loro storia. La vita, per la sua ex compagna, un’impiegata pistoiese sua coetanea, si era trasformata lentamente, inesorabilmente, giorno dopo giorno, in un incubo.
Appostamenti, pedinamenti, sms.«Basta, ti denuncio», gli aveva detto. E lo aveva fatto. Due volte. A gennaio i poliziotti delle Volanti l’avevano sorpreso, nascosto dietro un traliccio dell’alta tensione, nel parcheggio davanti all’azienda in cui la donna lavora. Erano scattate le manette, ma nel frattempo, nonostante in primo grado fosse arrivata per l’uomo la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione, una giustizia clemente gli ha dato una possibilità: la misura cautelare è diventata meno pesante. Dal carcere, agli arresti domiciliari, al divieto di avvicinamento nei confronti dell’impiegata.
Ma da quell’ossessione il quarantenne impiegato pistoiese non ha voluto provare a liberarsi. E in un caldo pomeriggio di metà agosto ai suoi polsi sono scattate di nuovo le manette.
È una storia significativa e inquietante, che racconta di quanto sia complessa la natura umana, quella che arriva dalla questura di Pistoia a ferragosto. Una storia che dice anche quanto sia importante il ruolo dell’autorità giudiziaria in un momento in cui la libertà di scelta affettiva delle donne sembra essere messa in discussione da uomini incapaci di affrontare un “no”.
Tutto era iniziato circa un anno e mezzo fa, dopo la fine della relazione tra l'uomo e una coetanea, di professione impiegata. Appostamenti, pedinamenti, telefonate, continui sms... Fino alla minaccia di suicidarsi se l’ex compagna non fosse tornata con lui. Non si era mai rassegnato, e per farlo desistere non erano bastate le due denunce sporte dalla donna. A metà gennaio la svolta. Gli agenti della Mobile lo sorpresero mentre, appostato dietro un'auto, in un parcheggio, attendeva l'uscita dal lavoro della donna. Fu arrestato con l'accusa di stalking, articolo 612 bis del Codice penale.
La misura venne attenuata prima nei domiciliari e poi nel divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dalla vittima, ma il 39enne non ha saputo rispettare le prescrizioni del giudice. E dopo l'ennesima violazione delle prescrizioni del magistrato sono di nuovo scattate, per lui, le manette.
L'arresto è stato eseguito nel pomeriggio del 16 agosto dalla Squadra mobile, diretta dal vicequestore Antonio Fusco, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d'Appello di Firenze. Il Tribunale di Pistoia ha condannato in primo grado l’uomo a una pena di 2 anni e 4 mesi. È in corso il processo d’Appello, processo il cui esito, vista l'incapacità dell'uomo di tenersi lontano e di perseguitare l'ex compagna, potrebbe attendere in carcere.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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