Il Tirreno

Pistoia

Scompiglio, il campione che vinse due volte al Palio di Siena

Jonathan Bartoletti fa cappotto al Palio di Siena
◗
Jonathan Bartoletti fa cappotto al Palio di Siena

L’incredibile 2016 di Jonathan Bartoletti con l'eccezionale doppietta sul tufo di Piazza del Campo

5 MINUTI DI LETTURA





Basta scandire le lettere del suo nome d'arte in Piazza del Campo per capire che, quando sul tufo senese c'è Jonathan Bartoletti, può succedere di tutto: Scompiglio, ovvero disordine, confusione, uscire dagli schemi. Beh, per il fantino pistoiese oggi 35 anni, sono qualità abbastanza naturali. Del resto non è da tutti, a 26 anni (un po' troppo tardi secondo lui), presentarsi per la prima volta al Palio di Siena, nel 2007, gareggiare con il Leocorno e vincere immediatamente la carriera.

Ma come si fa presto ad arrivare in alto, è altrettanto veloce la strada che ti riporta in giù: sempre con cavalli importanti, ma mai arriva la zampata e così deve aspettare cinque anni, sempre il 16 agosto, per tornare a... creare scompiglio, stavolta con il Valdimontone.

E, poi, il magico 2016: a luglio Scompiglio viene scelto dalla Lupa, che ha la cuffia della contrada “nonna” in testa perché non vince il Palio da 27 anni. Testa bassa, lavoro, determinazione, feeling con un cavallo impressionante come Preziosa Penelope ed ecco il trionfo. Con tanto di storico “cappotto” al Palio dell'Assunta. Jonathan è ancora un po' frastornato dalla lunga festa vissuta per le vie e le piazze della contrada della Lupa...

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13977317:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/palio-di-siena-i-dieci-segreti-della-corsa/66678/68098]]

Che cosa si prova nel compiere un’impresa del genere?
«Si pensa che basti una nottata per smaltire le emozioni del Palio ma ci vuole molto di più. Il giorno dopo reagisci ancora il giusto, l'adrenalina è sempre alta e ti rivedi la corsa nella tua testa: dico solo che è andato tutto per il verso giusto, c'è stata la dose di fortuna che non può mai mancare e poi l'aver centrato il "cappotto" è qualcosa di favoloso, di storico per il Palio di Siena e quindi sono ancora più orgoglioso».

Con le due corse di quest’anno, sono 18 in tutto le sue apparizioni sull’anello di tufo di Piazza del Campo, quattro delle quali concluse in trionfo.
«Vincere in questo modo – continua – è la cosa più bella che ti possa capitare, soprattutto per me che considero questo lavoro esclusivamente una passione: tutti a dirmi che sono nella storia, ed i risultati dicono questo, ma adesso non lo apprezzi fino in fondo perché pensi al prossimo Palio e come provare a vincerlo. Quando smetterò e sarò in la con gli anni allora tutto sarà più chiaro».

Ma chi, adesso, pensa che possa iniziare il periodo dell'anno di relax per Scompiglio si sbaglia. Vero?
«La mia maggiore aspirazione è vincere e quindi non vedo perché, dopo due palii vinti, dovrei smettere solo perché non si può fare di meglio».

È vero che da gennaio ad agosto si trasferisce in toto nella sua scuderia alle porte di Siena, ma a settembre è l'ora di tornare a Pistoia e vivere la quotidianità della sua città: è quello che sta facendo da 9 anni a questa parte e continuerà ancora. anche se ora passione e lavoro lo legano a Siena, ha partecipato tre volte al Palio di Legnano e cinque a quello di Asti, senza parlare degli esordi alla Giostra di Pistoia (per il rione del Drago) e nelle altre competizioni più locali, da Cireglio a Fucecchio.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13974043:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/08/18/news/scompiglio-non-si-ferma-vincere-e-una-passione-1.13974043]]“Scompiglio” è un vero globetrotter...
«Si va avanti cercando di fare sempre il massimo senza mai abbassare la guardia: per me questa è una passione e voglio che continui ad esserlo».

E ora? Vacanze?
«Qualche giorno a settembre, ma niente di più. Adesso ci sono un sacco di cose da fare: sistemare i cavalli, riportarli a Pistoia ed accudirli come succede per tutto l'anno. Dal 2 luglio 2017, tutti mi aspetteranno al varco in Piazza del Campo...».

A metà esatta del percorso che ha diviso le due vittorie di Scompiglio a Siena, fra il 2 luglio ed il 16 agosto, c'è stato il breve ritorno a casa per vedere la nuova Giostra dell'Orso.

Nel suo palmares a Pistoia c'è anche uno Speron d'Oro conquistato nel 2000 ad appena 19 anni facendo capire a tutti che poteva essere un predestinato. Anche perché poteva seguire le orme di uno che ha fatto la storia della Giostra, come Gino Culatore, stando ogni giorno a contatto con lui nel rione del Drago. Bartoletti è personaggio che non abbandona le sue origini e così, lo scorso.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13977320:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13977320:1652373194/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Una Giostra, quella che si correva fino al 2014, che lei conosceva bene visto che è proprio dall'ovale di Piazza Duomo che ha spiccato il volo verso il tufo senese. Il 26 luglio non si è fatto mancare l'appuntamento con la piazza per vedere la ripartenza. L’hanno scelta anche come padrino della serata e lo speaker prima della corsa l’ha coinvolta al microfono.
«Dopo aver visto come si è svolta la nuova Giostra devo dire che sicuramente ci sarà qualcosa che andrà corretto perché si è visto che su alcuni aspetti il nuovo regolamento dovrà essere rivisto».

Però sono dell'idea che, dopo quanto era successo due anni fa (due cavalli morti per le ferite riportate in pista, ndr), questo fosse l'unico modo per ripartire e vedere quello che sarebbe venuto fuori».

Non una chiusura la sua, quindi, in una Giostra dell'Orso che ha visto i "grandi vecchi" del Drago rimanere fuori, come Gino Culatore e Simone Gianni.
«Adesso c'è un anno per lavorarci adeguatamente e trovare il modo di rendere la manifestazione avvincente: toccherà ai rioni, al comitato ed a tutti gli attori rimboccarsi le maniche sapendo che ovviamente non si può tornare indietro».

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13972159:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/08/16/news/scompiglio-bissa-il-successo-di-luglio-ed-entra-nella-storia-del-palio-1.13972159]]Nel Palio dell’Assunta corso martedì scorso, Jonathan ha sfoggiato tutte le sue qualità: prima il pertugio trovato all'inizio del terzo giro per superare il Drago che respirava aria di successo e poi l'uscita con suspence dall'ultima curva di San Martino con il cavallo che si impunta e rischia di cadere.

Due mosse da numero uno, dicono che lei come fantino sia ormai entrato nella storia...
«Se non provavo in quel momento non avrei avuto più chance... Mi sono fatto largo con la caparbietà di sempre, poi dopo la cavalla ha rischiato di scivolare ma l'abbiamo portata in fondo. Il binomio creato con Preziosa Penelope è stato davvero super: non saprei dire se è feeling assoluto oppure no, ti ci devi trovare e sentire le giuste sensazioni».

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:foto-e-video:1.13972695:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/foto-e-video/2016/08/17/fotogalleria/palio-di-siena-1.13972695]]

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa