Sicurezza
Dal Club alpino all’anagrafe
Il nigeriano che dormiva in via Antonini “trasloca” in via Santa. «Rifiuta l’Albergo popolare»
PISTOIA. Dal cortile della sede del Club alpino italiano di via Antonini, al giardino degli uffici comunali in via Santa. È negli spazi esterni che circondano l’ingresso dell’anagrafe che si è trasferito, dall’inizio di luglio, l’uomo di 53 anni di nazionalità nigeriana, già noto per l’occupazione abusiva dell'area di pertinenza della sezione del Cai, che si trova sul retro della ex Casa del combattente.
Scatoloni, coperte, indumenti e oggetti vari sono adesso stipati negli spazi esterni dell’edificio che ospita sportelli ed uffici comunali. Borse e pacchi sono visibili sotto le fronde della siepe nel mezzo al piazzale.
Difficilmente il nigeriano resta all’interno del cortile di via Santa durante le ore centrali del giorno. Sono i suoi effetti personali e gli oggetti accumulati a dare prova della sua presenza, che si manifesta, puntualmente, la sera, nelle ore notturne e la mattina.
Una presenza confermata dai dipendenti comunali che in quell’edificio si recano ogni giorno per lavorare.
La mattina presto, infatti, quando uffici e sportelli vengono aperti, l’uomo è lì che dorme o che si sta alzando. Durante il giorno esce per tornare nel tardo pomeriggio, quando accede al giardino dal passaggio laterale utilizzato dai dipendenti, che spesso il giorno successivo trovano il varco chiuso con materiali di fortuna. Nelle ultime settimane la Polizia municipale ha effettuato alcuni sopralluoghi nel cortile di via Santa, dal quale il personale di Publiambiente ha in passato rimosso gli oggetti accatastati sotto le logge. Nei giorni successivi all’intervento di Publiambiente, l’uomo, raccontano alcuni dipendenti comunali, ha portato negli spazi esterni di via Santa altri oggetti e materiali, stipati in tre pacchi che trasportava da solo.
La sua situazione, ancora prima del suo spostamento nel cortile dell’anagrafe, è a conoscenza dei servizi sociali del Comune di Pistoia, che in passato hanno fatto sapere cheavrebbe rifiutato l’ospitalità all’Albergo popolare.
La situazione sembra piuttosto complicata. Il nigeriano nello scorso mese di giugno era stato denunciato a piede libero. Il 6 maggio era invece stato arrestato per violenza privata, invasione di terreni e violazione del foglio di via emesso dal questore. Il pm Luciano Padula ne aveva convalidato l’arresto, non confermato, poi, dal gip Jacqueline Monica Magi, secondo la quale la situazione deve essere affrontata dal punto di vista dei servizi sociali e non con la repressione. Per lui è stato disposto un foglio di via obbligatorio da Pistoia. L’uomo, chiariscono in queste ore dal Comune, rifiuta la sistemazione nell’Albergo popolare o interventi alternativi da parte dei servizi sociali. Dal punto di vista formale, inoltre, fanno sapere ancora dal Comune, sembra difficile individuare una soluzione di fronte ad atti che possono apparire in contrasto tra loro come il foglio di via e il provvedimento del giudice sopra richiamato.
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