Sicurezza
Si è spento a Roma Dante Biagioni
Attore e doppiatore, ha lavorato nel teatro, nel cinema e in radio
PISTOIA. All'età di 81 anni è morto in questi giorni a Roma l'attore pistoiese ma romano d'adozione Dante Biagioni. «I più giovani - dice Franco Checchi, fondatore e animatore del Gad di Pistoia - non lo ricorderanno, ma Biagioni è stato un personaggio della radio, del cinema e del teatro e grande doppiatore. È stato interprete in alcuni dei più importanti sceneggiati televisivi fra i quali si ricordano Una tragedia americana, sceneggiato televisivo diretto da Anton Giulio Majano del 1962, nel 1966 in Il conte di Montecristo, per la regia di Edmo Fenoglio e nel 1971, in E le stelle stanno a guardare, ancora con la regia di Majano. Protagonista di numerosi lavori radiofonici a radio Firenze con il regista Umberto Benedetto poi insegnante di dizione e doppiaggio presso la Voice Art Dubbing a Roma, Napoli e Bari.
Per il cinema aveva avuto parti importanti come in Cartesius di Roberto Rossellini, fino ai più recenti Il Caso Moro, per la regia di Giuseppe Ferrara e La Ragazza americana di Vittorio Sidoni del 2011. Decine i doppiaggi nel cinema e nei telefilm mentre ha dato voce ad oltre 20 film di animazione e serie televisive».
«Dante era un po' più grande di noi che abbiamo continuato con il Gad - spiega Checchi - È sempre stato un punto di riferimento grazie alle sue doti e per i contatti molto stretti che aveva con il suo e nostro maestro, dottor Fabrizio Rafanelli. Era il tempo che si recitava all'Accademia del Ceppo. Si era trasferito a Roma ma era rimasto un punto di riferimento ed era disponibile a dare una mano al bisogno. Era ammalato da tempo ma prima di ciò veniva circa tre volte al mese Pistoia, prima a trovare la mamma poi a portarle dei fiori sulla tomba.
Per me la sua morte è stato un fulmine a ciel sereno perché l'ho saputo per caso: lo avevo cercato perché facesse da spalla, come voce dialogante, ad una ragazza del nostro gruppo teatrale che va all'Accademia. È così che ho saputo della morte avvenuta il 3 agosto. Biagioni credo sia stato il primo degli allievi del dottor Rafanelli andati a Roma; poi ci sono stati Ugo Pagliai, Elettra Bisetti, Renata Biserni, Claudio Bigagli».
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