Toscana
Borghi storici, un piano per gli immobili in disuso
Progetto dei Comuni di San Marcello, Piteglio e Pescia. Tra le idee quella di trasformare le abitazioni private da recuperare in strutture turistiche
PITEGLIO. Hai un immobile che potrebbe rischiare di andare in malora ma non sai o no puoi ristrutturarlo? Da oggi puoi aderire al progetto di "Recupero e riuso degli immobili ubicati nei borghi storici" promosso dai Comuni di Piteglio, Pescia e San Marcello.
Ieri mattina alla Lima è stato presentato e firmato alla Grotta Azzurra dai tre Comuni il protocollo d'intesa. L'idea è quella di applicare agli immobili non utilizzati ciò che precedentemente è stato riferito al "Progetto bosco". Mentre in questo caso i proprietari mettevano in gioco i loro terreni, questa volta si parla di patrimonio immobiliare non utilizzato, che va dalla classica seconda casa, ad edifici architettonici ben più importanti.
«L'iniziativa si muove entro un quadro di condivisione con Pescia e San Marcello - ha detto il primo cittadino di Piteglio Luca Marmo - riprendendo le modalità del "Progetto bosco", ovvero l'intenzione di coordinare tramite gli enti pubblici la trasformazione di un patrimonio nullo per il privato in un valore per le comunità, tramite un meccanismo di gestione associata». La super regia rimarrebbe in mano agli enti pubblici i quali, una volta censiti gli immobili cercheranno dei soggetti interessati al recupero e alla ristrutturazione, per inserirli poi in un progetto di valorizzazione pubblica, come ad esempio l'albergo diffuso. Alla scadenza del periodo contrattato con i proprietari -ancora da definire - questi ultimi potranno riprendersi in mano il bene, nel frattempo recuperato e valorizzato. Difatti, verrà richiesto ai privati proprietari di immobili inutilizzati, di sottoscrivere una manifestazione di interesse che permetta una mappatura complessiva delle abitazioni nelle medesime condizioni.
Una volta chiaro il quadro, le amministrazioni si occuperanno di intercettare i finanziamenti necessari per il recupero e il riutilizzo di questi con finalità turistico-ricettive. «Il problema della decrescita demografica coinvolge anche bellissimi borghi di San Marcello - fa eco il sindaco di San Marcello Silvia Cormio - Per questo riteniamo l'atto di stamattina molto importante» sottolineando come «anche edifici di indiscutibile pregio artistico e culturale necessitano di essere valorizzati». Piteglio indirizza la propria priorità verso i borghi della Val di Forfora (collegamento con Pescia), frazioni con gravi problemi di spopolamento. Il Comune che trainerà il progetto sarà Pescia, rappresentato dall'assessore Marco della Felice e dal sindaco Oreste Giurlani. «La prevalenza di aree montane nel nostro comune -dice proprio Giurlani - ci spinge ad intraprendere iniziative atte a riqualificarle e a favorirne la fruibilità, sia dai cittadini che dai turisti».
Carlo Bardini
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