Il Tirreno

Pistoia

Gli spazi perduti la lunga lista

Scherma, nuoto, rugby, pattinaggio tante discipline senza più una casa

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PISTOIA. «Scherma, calcio, rugby, pattinaggio, boxe, basket, nuoto, atletica. Ma purtroppo la lista delle discipline sportive continua a crescere. questi sono tutti gli sport a cui è negato un decoroso spazio». Inizia così la lettera arrivata in redazione da Massimo Alby, che non sa capacitarsi di come la situazione sia peggiorata negli ultimi anni. «Un'incredibile lista che davvero non può che preoccupare chi ha cuore le prospettive di salute e benessere delle nostre giovani generazioni pistoiesi - prosegue -È ancora più grave la corsa della nostra amministrazione ad un frettoloso ed emergenziale riassetto trasandato delle condizioni generali del decoro cittadino (strade aiuole e piste ciclabili improbabili) tralasciando un ampio intervento di riassetto organizzativo dei siti che dovrebbero dare ospitalità a queste discipline sportive. Confido che il Partito democratico locale prenda al più presto in carico questa grave situazione è smetta di non discutere di queste gravi criticità. Lo sport è cultura soprattutto lo sport è salute per i nostri ragazzi».

A ricordare la sportività pistoiese “che fu” è uno storico allenatore di volley, Claudio Caramelli, che ricorda un epoca non troppo lontana (anni ’90) in cui «la Pistoiese era in serie B, la pallacanestro maschile e femminile in serie A e la pallavolo femminile con il Cpf che raggiungeva la tanto agognata serie A. Ma attorno a queste realtà era un pullulare di attività di alto livello, nelle stesse ed altre discipline sportive. Era un periodo in cui migliaia di pistoiesi si alternavano a riempire lo stadio di calcio, l'Auditorium e tutti gli altri impianti sportivi che seppur sempre insufficienti, mantenevano una loro dignità e funzionalità».

«Ebbene - prosegue Caramelli - è veramente triste per chi ha vissuto una vita per lo sport, osservare la condizione di grave degrado in cui versa la nostra città con i suoi impianti. Sarebbe interessante dar vita ad un itinerario, tipo quelli che si fanno per godere delle splendide realtà artistiche e culturali della nostra città, meritatamente ed orgogliosamente capitale della cultura 2017». Caramelli passa in rassegna gli impianti partendo dallo stadio per passare al Campo scuola. «Sullo sfondo si può ammirare lo scheletro rimasto privo del proprio telone di copertura dell'impianto dove il pattinaggio svolgeva la sua attività. Quanti mesi o forse anni serviranno per ripristinarlo? Ancora poche centinaia di metri e si arriva all'Auditorium: era davvero uno spettacolo andare a vedere partite e allenamenti della Kleenex, dell'Etruria Basket e del mio Cpf Om Geri: decine di campioni e campionesse si sono alternati in quell'impianto, compreso il mitico Kobe Bryant, che seguiva il babbo ai suoi allenamenti. Adesso in quel impianto, mai rimodernato ed adeguato, si dice che non si potrà più fare attività agonistica perché le uscite di sicurezza non più a norma, per lavori di adeguamento della scuola adiacente». L’elenco è lunghissimo e non possiamo metterlo tutto per mancanza di spazio: «Accanto all'Auditorium si può ammirare la palestra-piscina Silvano Fedi. Sembra che nella piscina per il momento nessuno possa più nuotare, servono lavori che nessuno si può accollare. Al piano di sopra la palestra che ha accolto tanta attività di livello dello sport cittadino. A pochi minuti di distanza si giunge alla palestra Anna Frank. Questo si potrebbe definire un impianto estivo, visto che nelle giornate di pioggia diventa impraticabile per la pioggia, piove dal tetto e dalle finestre».

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