Sicurezza
Social housing, esclusi più della metà
Cinquantadue alloggi a disposizione, 107 gli ammessi. Graduatorie visibili sui siti di Fondazione, Misericordia e Comune
Pronte, e visibili sui siti di Misericordia Pistoia, Comune di Pistoia e Fondazione Caripit, le graduatorie definitive per l’accesso ai 52 alloggi della Cittadella della solidarietà.
«In ritardo di tre mesi per un problema tecnico emerso nel precedente bando, ma - commenta Roberto Fratoni, segretario generale della Confraternita - a settembre vogliamo vedere le prime luci accese al parco della Vergine».
Gli alloggi disponibili sono 52, le domande complessivamente presentate 164: 107 gli ammessi, 57 gli esclusi, 3 le pratiche annullate. «Molti - spiega Fratoni - gli anziani che hanno presentato domanda. Anziani anche soli, attirati dall’idea della Cittadella e del complesso di servizi che offre». La parafarmacia ha già aperto, il centro fisioterapico si è trasferito al parco della Vergine il 2 agosto, accanto al poliambulatorio. «E poi - ricorda Fratoni - c’è uno spazio verde in cui riposarsi e trovare refrigerio, già ora è meta di molte famiglie». Pensionati in testa quindi, ma anche nuclei familiari e stranieri: dieci quelli ammessi, altrettanti gli esclusi dall’assegnazione degli alloggi.
«Subito dopo Ferragosto - annuncia Fratoni - Misericordia e Fondazione inizieranno il giro di telefonate, partendo da quelli con il punteggio più alto, per sottoporgli il contratto d’affitto. Se accetteranno potranno prendere possesso degli appartamenti già da settembre, in caso di rifiuto scaleremo la graduatoria».
Quello della Cittadella è il primo esempio di “social housing” in provincia e uno dei primi in Toscana, realizzato dalla Misericordia con la decisiva alleanza di Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Subito dopo la scadenza dei termini dei primi bandi (5 febbraio) è venuto fuori un inghippo che ha reso necessario prepararne di nuovi, ritoccando gli atti in un punto chiave: quello della soglia minima di reddito necessaria per presentare la candidatura. Soglia minima, sì, perché le case della Cittadella sono destinate in particolar modo a quelle persone che, pur non disponendo di un reddito che consenta loro di prendersi un alloggio in affitto sul mercato, hanno comunque troppe risorse economiche per poter entrare nelle graduatorie delle case popolari. La cosiddetta fascia grigia insomma. Da qui l’obbligo - contenuto nei primi bandi - di avere un reddito annuo di almeno 16.000 euro. Il problema è che gli uffici comunali hanno calcolato questa soglia in base alla legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica, che ragiona in base al reddito convenzionale e non a quello effettivo. Comune, Misericordia e Fondazione sono corsi ai ripari e hanno riaperto i bandi, specificando che la soglia minima per concorrere all’assegnazione rimaneva di 16.000 euro (fino a 38.000 euro sotto i 65 anni, e senza limite di reddito per gli over 65), ma calcolati come reddito annuo complessivo, non come reddito convenzionale: niente più detrazioni quindi. Anche i nuovi bandi hanno avuto un boom di richieste, e più della metà degli ammessi resteranno esclusi dall’assegnazione.
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