Gioco
«Ci hanno venduto i debiti di Banca Etruria»
Una ventina di risparmiatori toscani hanno cercato di parlare con la Boschi: la seguiremo ovunque
PISTOIA. Promettono di seguire il ministro alle feste dell’Unità e ai convegni in regione. I risparmiatori toscani dell’associazione “Vittime del salva banche” vengono da Montecatini, Larciano, Empoli, Arezzo, Siena. Sono donne e uomini di varie età. Un anziano scuote le testa e dice: «Ho 80 anni e da un giorno all’altro mi sono ritrovato senza un euro sul conto corrente». Sono i piccoli azionisti che avevano affidato i loro soldi a Banca Etruria, fortemente legata alla famiglia Boschi.
«Ci hanno allontanato, confinato qui a cento metri dalla festa», commentano mentre fuori si è fatto buio. Con i loro fogli A4 pieni di parole di rabbia e le voci infuocate avevano cercato di farsi notare dai partecipanti alla festa. Li si era uditi distintamente mentre iniziava l’intervista alla ministra, poi le forze dell’ordine li hanno allontanati.
«Vorremmo chiedere al ministro Boschi - afferma Alessandro Giannoni, uno dei referenti dell’associazione, che abita a Montecatini - perché i crediti deteriorati di Banca Etruria sono stati svalutati dell’83% e quelli del Monte dei Paschi del 66%? Hanno svalutato i nostri crediti al 17%, quelli dell’Mps al 33%. Banca Etruria aveva 8,5 miliardi di crediti deteriorati, scendendo dal 33 al 17% erano 1 miliardo e 450 milioni in più. Sufficienti per salvare le banche, per le obbligazioni subordinate, per le azioni. Non hanno voluto farlo. Dov’è la differenza tra un cittadino correntista di Banca Etruria e un correntista dell’Mps? Vorrei che il ministro Boschi mi rispondesse».
«Noi siamo i truffati da Banca Etruria - interviene Manuela, di Empoli - Una mattina ci siamo alzati e i nostri soldi non c’erano più. Anche i documenti c’hanno taroccato. Uno di noi era pensionato e si è scoperto imprenditore, un altro si è trovato con 4 figli e ne ha uno... C’hanno venduto i debiti della banca».
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