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Cartiera sversa idrocarburi inquinando una gora
Pistoia, controlli dell'Arpat e dei vigili del fuoco a Capostrada dopo la segnalazione di cattivi odori da parte dei residenti
PISTOIA. Giovedi scorso gli operatori dell'Arpat del dipartimento di Pistoia hanno effettuato un intervento, su richiesta dei Vigili del fuoco, per la segnalazione da parte di alcuni cittadini della presenza di cattivi odori di natura sconosciuta lungo la via Dalmazia, nella parte nord della città verso Capostrada, indicativamente tra i civici n.319-400. I cattivi odori provenivano da un corso d'acqua intubato (la Goricina di Capostrada) che scorre parallelo a via Dalmazia sul lato sinistro scendendo in direzione di Pistoia.
I tecnici dell'Agenzia regionale per l'ambiente, insieme con i Vigili del fuoco e personale del Comune di Pistoia, hanno ispezionato per un tratto di circa 500 metri il corso d'acqua intubato, aprendo i tombini e rilevando la presenza di sostanze oleose e, almeno saltuariamente, dell'odore citato nella segnalazione. La verifica effettuata dai Vigili del fuoco con apposita strumentazione ha escluso la presenza di gas esplodenti (metano o Gpl), che sarebbe stata l'eventualità più rischiosa. Non era comunque possibile stabilire oggettivamente la natura delle sostanze presenti.
Considerato che al momento dell'osservazione non è stato possibile sapere l'intero percorso della gora intubata, l'ispezione è stata sospesa in attesa di informazioni sicure. Nel tardo pomeriggio di sabato scorso però cìè stata una nuova ispezione. Sul posto, ancora tecnici Arpat in servizio di pronta disponibilità, in quanto i Vigili del fuoco erano riusciti ad individuare l'ultimo tombino, posto in via Modenese, nel quale era ancora presente la situazione di inquinamento (difatti quello immediatamente a monte presentava acqua limpida).
Al fine di stabilire l'origine dell'inquinamento, il personale dell'agenzia intervenuto ha quindi proceduto nella verifica del tratto fognario (fognatura bianca) a monte del tombino inquinato da idrocarburi individuandone l'origine in una vicina cartiera. Il personale dell'Arpat si è quindi recato all'interno dell'azienda effettuando accertamenti e disponendo una serie di provvedimenti. Per primo, la messa in sicurezza del corso d'acqua intubato, che l'azienda ha prontamente affidato ad una ditta specializzata che ha provveduto a posizionare alcuni assorbenti per idrocarburi sia all'interno della fognatura bianca che in alcuni tombini della “goricina” intubata.
Il secondo provvedimento è la rimozione delle cause dello sversamento, nonché l'avvio delle procedure di bonifica dagli idrocarburi del corso d'acqua.
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