Lutto
Decine di sms al giorno denuncia l’ex per stalking
L’ansia di una quarantenne: rimpallo di competenze tra procure e fino ad ora non sono stati emessi provvedimenti restrittivi
PISTOIA. Ha detto basta a quella storia due anni fa, cercando di mantenere buoni rapporti per i figli. Poi una lite furiosa a settembre dello scorso anno, unita alla mai accettata separazione da parte di lui, e il suo quotidiano è diventato invivibile.
«Decine di messaggi al giorno, vessazioni psicologiche, ricatti e insulti, minacce di portar via i figli». La donna, una quarantenne attualmente senza occupazione, due mesi fa è venuta via dalla sua città e si è trasferita a Pistoia, da alcuni parenti: «A casa mia avevo paura ad uscire per andare a stendere i panni». Nel corso degli ultimi mesi ha chiesto più volte l’intervento di polizia e carabinieri: «A settembre dello scorso anno, quando litigammo di brutto, intervennero i carabinieri, per cercare di riportare la calma. Ho provato a far iniziare al mio ex compagno un percorso terapeutico. C’è venuto due volte, dopo molto insistenze da parte mia, poi ha detto basta. Ho cercato di fargli incontrare il mio nuovo avvocato. Non ha voluto». Nell’ultimo mese, dopo «i 50-60 sms al giorno, che alternano odio a richieste di tornare insieme, insulti, minacce a me e ai miei genitori» e dopo aver avuto conferma dai nuovi vicini che è stato visto perlomeno due volte nelle vicinanze della casa, ha sporto due denunce. «Le ho presentate alla questura di Prato, perché lui risiede lì. Ma è tutto fermo, la procura non emette provvedimenti perché dicono che non sono competenti, in quanto io ora risiedo a Pistoia».
Il suo legale ha inoltrato denuncia per stalking nei confronti dell’ex compagno e richiesta di provvedimenti restrittivi (che includerebbero sia il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dalla donna che i contatti via telefono) sia a Prato che a Pistoia. «Vivo nella paura, per me e i miei familiari. Non solo per tutto quello che accade ogni giorno alle donne, ma per questo rimpallo tra città di residenza. Subisco continue vessazioni psicologiche da parte del mio ex, non voglio essere costretta a conviverci o che i miei parenti si sentano a loro volta minacciati». Racconta che più volte il figlio, adolescente, le ha portato il suo cellulare, a cui l’uomo aveva mandato messaggi di insulti indirizzati alla madre.
«Insulti alla mia moralità, frasi come “sei sotto l’influenza del demonio”, e poi richieste di tornare insieme e minacce di portarmi via i figli perché sono al momento in cerca di occupazione. Ho cambiato da tempo - conclude la donna - le mie abitudini. La mia vita è stravolta, ma nonostante mi si riconosca che questo si prefigura come stalking, mi viene anche detto: “Ma se non fa cose più gravi....”... Devo forse aspettare cose più gravi? E quanto ci vuole a questure e procure per capire di chi è la competenza?».
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