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«Vogliamo dal Cis l’elenco degli assunti»

«Vogliamo dal Cis l’elenco degli assunti»

Sinistra unita per Montale: la magistratura faccia chiarezza sulle accuse mosse al sindaco Mazzanti

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QUARRATA. Mentre l’Unione comunale del Pd di Quarrata manifesta la propria vicinanza al sindaco Marco Mazzanti («di cui è nota la specchiata moralità e l'abnegazione con cui svolge il proprio ruolo») Sinistra unita per Montale invita «chiunque abbia ricevuto promesse di lavoro in cambio di voti a denunciare immediatamente il fatto alla magistratura».

«Le notizie relative a Mazzanti - scrive il gruppo guidato da Lara Bilenchi - sono gravissime ed aprono scenari assolutamente inquietanti. Mazzanti, che si dichiara "sereno" (buon per lui!) annuncia di essere sotto indagine per abuso d'ufficio, voto di scambio e peculato in relazione ad alcune assunzioni al Cis. Con incredibile candore - come se si trattasse di una cosa normale - Mazzanti non nega affatto il suo coinvolgimento: afferma "di aver fatto al Cis i nomi di alcuni cittadini residenti nel Comune, ma solo per partecipare ad un colloquio" (!!!) e di avere casualmente, durante la campagna elettorale, "fatto i nomi di Fratoni e Niccolai" a chi gli chiedeva un "consiglio su chi votare". Conclude, infine, con "amarezza" sull'accusa di peculato: "ho chiamato qualche volta i miei fratelli o mia moglie con il telefono del Comune" - ammette - "ma per un totale di 3 ore e 7 minuti".

Queste incredibili ammissioni - sostiene Bilenchi - squarciano un velo irrichiudibile sul rapporto, anche nei nostri paesi, che esiste fra politica e scambi di favori e soprattutto sulle modalità di assunzione nelle partecipate. Quanto affermato da Mazzanti è infatti di una gravità estrema: il sindaco di Quarrata ammette che, nella sua qualità di sindaco, ha segnalato alcune persone (a scapito di altre) per assunzioni a tempo determinato; e che collegate a queste segnalazioni o promesse di lavoro potrebbe profilarsi il reato di voto di scambio ("i consigli sul voto a Niccolai e Fratoni").

Resta da capire, adesso, quanto sia esteso il fenomeno nella Piana: da parte nostra chiederemo immediatamente al Cis l'elenco degli assunti a tempo determinato negli ultimi anni, nonché quello dei vari passaggi interni di carriera o mansione. Confidiamo nella magistratura perché faccia al più presto la necessaria chiarezza e punisca duramente i responsabili dei reati che verranno eventualmente accertati. Invitiamo contestualmente tutti quei concittadini che in occasione delle varie campagne elettorali o anche successivamente avessero ricevuto delle proposte o promesse di lavoro in cambio di appoggi o voti alle varie consultazioni, a rivolgersi con fiducia alla magistratura in modo anche anonimo».

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