Il Tirreno

Pistoia

LA LETTERA di un 94enne

Scrive a Rossi: aiuti l’economia montana

BARDALONE. «Onorevole Rossi, inizio con le mie scuse se mi permetto di scrivere ad un onorevole come se scrivessi a uno dei miei venti nipoti e pronipoti con molti dei quali sono in contatto...

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BARDALONE. «Onorevole Rossi, inizio con le mie scuse se mi permetto di scrivere ad un onorevole come se scrivessi a uno dei miei venti nipoti e pronipoti con molti dei quali sono in contatto giornaliero. Sono quasi centenario (94) e poche sono le mie capacità motorie e mentali, perciò spero che tu me lo conceda anche se non mi conosci ed io abbia tua conoscenza solo per mezzo della televisione: ho avuto l’impressione che tu sia il più obbiettivo nonché colui che potrebbe risolvere – e non facilmente – il problema della mia valle (Alto Reno) e a mio avviso molte altre. Non mi è facile spiegarmi per scritto mentre sarà facile farlo di persona, sul posto e questo è certo molto difficile per te, ma penso ne varrà la pena». La lucidissima lettera termina con un invito al presidente a venire a Bardalone «Prendi una vacanza, ne varrà la pena».

Questo il contenuto di una lettera scritta a mano, a lapis, con una ferma e chiara grafia, da Leo Filoni, indirizzata al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Leo ha un interessante progetto, riguardante l’ambiente naturale della Montagna Pistoiese, che intende sottoporre all’attenzione del presidente. Il progetto mira a valorizzare le risorse di cui la Montagna Pistoiese dispone, ma che sono non adeguatamente sfruttate o non lo sono nel modo più opportuno. In questi giorni è giunta a casa di Leo la risposta di Rossi: «Caro signor Filoni, mi ha fatto molto piacere leggere le sue parole e notare come i suoi 94 anni non le impediscono di essere persona attiva e interessata al territorio nel quale vive… Vorrei poter rispondere positivamente alla sua richiesta di incontro, così come vorrei poter accontentare tutti coloro che chiedono di parlare direttamente con me. E -mi creda- sono davvero numerosi. Gli unici due modi che ho trovato per poter dialogare con i cittadini sono o di fermarsi a parlare con loro al termine delle varie iniziative pubbliche alle quali partecipo in ogni parte della Toscana o tramite la posta». Consegnandomi la copia della risposta del presidente, Leo si è dichiarato contento, ma non soddisfatto «Insisterò – ha detto». Leo è nato a Pontepetri, nel 1922. È un notissimo imprenditore apprezzato non soltanto per le sue doti di uomo di impresa, ma per la sua innata affabilità e soprattutto per il suo sconfinato amore per la montagna. Amore che l’ha portato a vivere per lunghi periodi in una “capanna” realizzata nel bosco.

Sauro Romagnani

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