Il Tirreno

Pistoia

Izzedin Elzir e i Regeni alla ventitreesima Marcia della giustizia

di Massimo Vitulano
Izzedin Elzir e i Regeni alla ventitreesima Marcia della giustizia

Il presidente delle comunità islamiche in Italia e i genitori dello studente ucciso in Egitto all’evento di Rete Radié Resch

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QUARRATA. L’umanità ha ancora sete di giustizia. Ne è la prova l’impressionante partecipazione con cui ogni anno viene accolta la Marcia della Giustizia che unisce, per mezzo di una fiumana di gente, le città di Agliana e Quarrata.

Circa 8 chilometri percorsi sul finir dell’estate con bandiere, striscioni e voci di grandi e piccini che si alzano in alto a reclamare uno dei diritti fondamentali dell’uomo. Quest’anno la manifestazione, giunta alla 23ª edizione, si terrà sabato 10 settembre, con ritrovo alle 18 in piazza Gramsci a Agliana e arrivo a Quarrata intorno alle 21.

Chi vorrà potrà poi ritornare al punto di partenza con delle apposite navette messe a disposizione dall’organizzazione. A gestire nei minimi particolari l’evento, sarà la “Rete Radié Resch – Casa della Solidarietà” di Quarrata che da anni, grazie all’impegno di tanti volontari, ha saputo creare un appuntamento di portata nazionale.

«La giustizia a cui guardiamo – spiega Antonio Vermigli, referente dell’associazione – non conosce confini né limiti di alcun tipo. Per quest’anno abbiamo suggerito uno spunto di riflessione che si ricollega ai flussi migratori, ma ciascuno potrà manifestare per un suo ideale di giustizia a 360°». Titolo di questa edizione sarà, infatti: “Nessun uomo è illegale. Migranti oltre l’accoglienza”. Un invito a meditare sulla direzione presa da questo nostro pazzo mondo in materia di diritti umani, spesso calpestati per seguire logiche di profitto e di convenienza politica. Un mondo, però, come ci ricorda l’immagine di un barcone assiepato di migranti che campeggia sulla locandina ufficiale della Marcia, che ha ancora bisogno di aiuto e di dare aiuto.

La solidarietà, la virtù più nobile della nostra specie, che, al costo di poco, potrebbe davvero dar vita a un futuro più equo: è questo ciò che scarseggia nella nostra epoca. A ricordarcelo, il 10 settembre durante la Marcia, ci saranno ospiti di primo piano.

Oltre a due assidui frequentatori come don Luigi Ciotti, fondatore del “Gruppo Abele” e di “Libera”, e suor Antonietta Potente, saranno presenti lo scrittore senegalese Mohamed Ba e il presidente delle comunità islamiche in Italia, Izzedin Elzir.

In attesa di conferma, invece, la partecipazione di Paola e Claudio Regeni, genitori del giovane ricercatore italiano ucciso in circostanze oscure in Egitto all’inizio di quest’anno. Per sapere se prenderanno parte alla manifestazione, dicono gli organizzatori, occorrerà attendere una decina di giorni.

Ma non c’è dubbio che, qualsiasi cosa decideranno di fare, quel giorno, per quelle strade, ci sarà comunque qualcuno che terrà alta la memoria di Giulio, gridando a gran voce un nome che ancora fa parlare di sé proprio perché privato di una dignità che solo la vera giustizia sa dare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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