Il Tirreno

Pistoia

Nuovo esposto in Procura per la Casetta de’ Pulledrari

Vivarelli (Toscana Stato): il rifugio lasciato nel più completo abbandono Eppure potrebbe essere fonte di rilancio per Maresca e il turismo in montagna

2 MINUTI DI LETTURA





MARESCA. Quanto dovrà rimanere chiusa la Casetta de’ Pulledrari, il rifugio che si trova immerso nella Foresta del Teso sopra Maresca? Ormai da un anno le porte della struttura non si aprono ai turisti che, cercando refrigerio dalla calura cittadina, amano salire a quota 1.220 metri e respirare aria buona. Purtroppo questo non accade da tempo e gli stessi paesani non riescono a capacitarsi di questa realtà.

Il dispiacere più grande, quello della chiusura al pubblico, si somma a un secondo problema, quello dell'abbandono: erba alta e incuria la fanno da padrone intorno all’edificio. Per coloro che non hanno conosciuto la Casetta de’ Pulledrari ai tempi d'oro, cioè alcuni anni fa, è difficile immaginarsi lo scempio di adesso. E nessuno sembra occuparsene.

La situazione di degrado e di abbandono, oltre che essere all'attenzione dei paesani in questi giorni, è motivo anche di un esposto fatto da Carlo Vivarelli, marescano d'adozione, esponente di “Toscana Stato per l'indipendenza della Toscana” e candidato a sindaco del futuro Comune di San Marcello-Piteglio. Esiste ancora un contenzioso tra la Provincia di Pistoia, che gestisce il bene dopo il passaggio dalla ex Comunità Montana, e i gestori attuali che per motivi vari non si trovano più a Maresca. «Ho inviato, per la seconda volta in pochi mesi - spiega Carlo Vivarelli - un esposto alla magistratura sulla situazione di degrado del rifugio Casetta de' Pulledrari, lasciato nel più assoluto abbandono. Ho invitato il procuratore della Repubblica a indagare su chi ha provocato il disastro che si può registrare nell'area, sia per quanto riguarda il rifugio stesso, che gli annessi presenti nell'area circostante».

La chiusura del bene incide sul flusso turistico del paese e in una fase storica economicamente non idilliaca la sua chiusura è una ferita aperta per Maresca. «Chiaramente l'amministrazione comunale -spiega il sindaco di san Marcello Silvia Maria Cormio - si è interessata in passato di questo bene, che tra l'altro è uni dei più belli della montagna pistoiese. Abbiamo fatto incontri congiunti con la Provincia di Pistoia e i gestori ma purtroppo si è creata una situazione che è lunga a dipanare. Ci auguriamo che si possa arrivare presto a una soluzione per il bene dell'intera montagna».

Stessa filosofia da parte della Pro loco di Roberto Ducceschi. «Chiaramente ci siamo attivati in passato per capire - spiega il presidente Ducceschi - come stanno le cose e se ci fosse la possibilità di vederla riaperta. Purtroppo si è creata una situazione complicata che ha bisogno dei suoi tempi per risolversi. Speriamo con forza che si trovi una soluzione velocemente perché la chiusura della casetta per noi è un grave problema turistico».

Carlo Bardini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa