Sicurezza
La città piange Mansueto Bianchi
L’ex vescovo di Pistoia aveva 67 anni ed era malato da tempo
PISTOIA. È stato vescovo della Diocesi per 7 anni e 5 mesi, 2.700 giorni di cammino al fianco dei pistoiesi in un momento storico di profondi cambiamenti, con una crisi economica così grave che ha sentito il bisogno di spingere la “sua” Chiesa a muoversi in favore delle famiglie in difficoltà. È per volontà di Mansueto Bianchi che nel 2009 è stato costituito il Fondo per le famiglie in difficoltà economica. E ha voluto essere vicino, andando di persona nelle aziende colpite dalla crisi, ai lavoratori che via via vedevano profilarsi l’incubo della disoccupazione. Lo ricordano i lavoratori della Mas di Bottegone, ma anche quelli del call center Answers, che poi vinsero la loro battaglia per il posto di lavoro. Dell’opera vescovile di Bianchi si ricordano il progetto delle parrocchie in alleanza e la riforma dei vicariati, scesi da 10 a 7.
Mansueto Bianchi si è spento ieri pomeriggio nella sua residenza romana, assistito dalle suore e dai sacerdoti dell’Azione Cattolica, di cui era stato nominato assistente ecclesiastico generale nel 2014 da Papa Francesco.
Avrebbe compiuto 67 anni il 4 novembre. Era nato nel 1949 a Santa Maria del Colle, in provincia di Lucca, e a Lucca, per sua espressa volontà, si svolgerà il funerale. Poco più di un mese fa era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al Campus biomedico di Roma per l’asportazione di un tumore allo stomaco, ma le condizioni erano peggiorate poco dopo e nel pomeriggio di ieri l’attuale vescovo Fausto Tardelli ne ha annunciato il decesso: “Con profondo dolore e il cuore chiuso in un nodo di tristezza anche per l'amicizia personale che mi legava e lega ancora a lui - afferma Tardelli - comunico alla Diocesi che alle ore 15 di oggi, 3 agosto (ieri, ndr) mons. Mansueto Bianchi ha chiuso la sua vicenda terrena. Soffriamo enormemente per questa perdita ma ci conforta la stupenda testimonianza di fede, di speranza e di carità dolcissima che ci ha dato in questi lunghi e interminabili mesi di ospedale. È stato duramente provato, tra alti e bassi, piccole riprese e ricadute. Sempre sereno e con una grande pace nel cuore, affidato completamente a Gesù, pieno di amore per Lui e per le persone che sono passate attraverso la sua vita e che ha portato sempre con sé. Posso attestare di persona la sua fede rocciosa, la sua delicatezza d'animo, l'abbandono fiducioso nelle mani del Signore. La Diocesi di Pistoia gli deve tanto e anche in questi mesi di dura prova, l'amore per i pistoiesi è stato sempre molto forte in lui”.
“Mansueto Bianchi ha lasciato un segno profondo nella città di Pistoia - sostiene il sindaco Samuele Bertinelli - Uomo di autentica fede, biblista raffinato, intellettuale di vasta cultura teologica e filosofica, il vescovo Bianchi ha incarnato l'aspirazione ad una Chiesa di popolo, profondamente spirituale, sobria nella condotta e lontana dal potere. Buono per indole, ha sofferto intimamente per le cattiverie, il narcisismo, l'ipocrisia e la slealtà, così diffusi nel tempo inquieto che viviamo, anche nella Chiesa. Per tutte le persone di buona volontà, desiderose di un mondo di pace, rigenerato nella speranza e nel dialogo tra diversi, Egli è stato un sicuro punto di riferimento, capace di parlare con autorevolezza all'intera comunità civile”.
Tiziana Gori
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