Il dolore
Abetone, i profughi bloccano la strada per protesta
ABETONE. Alcuni profughi hanno bloccato la Statale per protesta. La manifestazione è durata circa un'ora e mezza si è svolta ieri sera intorno alle 19 all'Abetone sotto i riflettori di una rete...
ABETONE. Alcuni profughi hanno bloccato la Statale per protesta. La manifestazione è durata circa un'ora e mezza si è svolta ieri sera intorno alle 19 all'Abetone sotto i riflettori di una rete televisiva nazionale di Mediaset, mentre poco distante alcuni residenti esponevano uno striscione con su scritto “Prima gli italiani”.
Sembra che i richiedenti asilo siano arrivati a questa presa di posizione soprattutto per paura di essere mandati via dopo l'episodio di domenica pomeriggio all'interno del residence La Riva, dove sono ospitati. Un profugo di origine nigeriana, in preda all'alcool ha minacciato un dipendente della Misericordia con un coltello e i soccorsi sono stati costretti a sedarlo per poterlo calmare.
Oltre a questo, sembra che i richiedenti asilo abbiano lamentato il fatto che servizi non sono adeguati (carenza di collegamento internet).
I giornalisti del programma televisivo hanno anche intervistato alcuni paesani. «Non è possibile vedere una protesta simile - afferma Marcello Fontana, ex sindaco dell'Abetone - il 3 agosto. Abetone è un Comune che vive di turismo e non è accettabile una situazione simile. Chiediamoci se Capri oppure Cortina d'Ampezzo sono nelle stesse condizioni. Siamo una popolazione di meno di 700 abitanti e 55 profughi sono troppi. Inoltre il sindaco Danti si trovava alla festa dell'Unità a Santomato».
Danti conferma di non essere stato presente ad Abetone e, raggiunto al telefono, precisa che «nel primo pomeriggio ero a una riunione insieme al sindaco di Cutigliano Braccesi in vista della fusione dei Comuni e poi ho incontrato Fratoni e Saccardi per parlare di investimenti sulla montagna e di impianti». (Car. Bar.)
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