La manifestazione
San Bartolomeo, ultimo round al Comune
Niente parcheggio da 300 posti: il Consiglio di Stato ritiene legittima la decisione di non approvare il piano di recupero
PISTOIA. Arrivano i tioli di coda sulla lunga vicenda del parcheggio di San Bartolomeo in Pantano (300 posti auto sotterranei nell’area dietro la attuale chiesa), con il Consiglio di Stato che accoglie il ricorso in appello del Comune riconoscendo la legittimità della deliberazione di Giunta di non approvazione del piano di recupero. Si tratta della decisione n. 3475/2016 relativa appunto al ricorso difeso innanzi i giudici di Palazzo Spada dall'avvocato Vittorio Chierroni, contro la sentenza n. 1285/2015 del Tar della Toscana che dichiarava nulla la deliberazione con la quale la Giunta comunale aveva respinto il piano di recupero presentato dalla Napoletana Parcheggi Spa.
Il Consiglio di Stato, in particolare, ha riconosciuto legittimo l'operato del Comune che, dopo la sentenza del Tar n. 1467/2014, ha svolto nuova istruttoria mediante convocazione di una nuova conferenza dei servizi ed ha concluso per la non approvazione del Piano di recupero.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto di fatto che le motivazioni dell'amministrazione comunale per il diniego del piano, sia sotto il profilo della sua non conformità urbanistica, sia sotto il profilo della eccessiva onerosità, non fossero coperte dal giudicato che, dunque, potessero legittimamente sostenere un nuovo pronunciamento del Comune di Pistoia.
Soddisfazione del sindaco e dell’amministrazione (vedi articolo sopra) che precisa: «Qualora i privati dovessero perseverare nel contenzioso, il Comune di Pistoia continuerà a difendere quelle che crede essere le sue buone ragioni; ragioni che trovano le loro uniche radici nell’interesse della comunità, e dunque nella volontà di preservare un'area a verde nel cuore della città medioevale che, d'intesa con la Diocesi, potrebbe essere - anche in tempi ragionevolmente brevi - resa disponibile per la pubblica fruizione all'intera cittadinanza».
La vicenda nasce dopo la richiesta di esame del piano di recupero del 20 ottobre 2010, il cui iter non era stato concluso nel precedente mandato amministrativo. La Napoletana Parcheggi spa il 4 dicembre 2012, proponeva ricorso al Tar contro il Comune di Pistoia per l'accertamento del silenzio-inadempimento. Il Tar respingeva il ricorso con sentenza del 6 novembre 2013 e disponeva che l'Amministrazione Comunale si esprimesse in via definitiva sull'adozione del Piano entro 90 giorni dalla conclusione dell'istruttoria. La Giunta comunale, in attuazione della decisione del Collegio fiorentino, decideva con la deliberazione n. 2 del 16 gennaio 2015 di non adottare il piano di recupero in attesa della revisione del Pums. La battaglia legale tra azienda privata e amministrazione proseguiva con vari ricorsi, finché dopo quasi sei anni arriva la sentenza del Consiglio id Stato.
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