Il Tirreno

Pistoia

I migranti hanno paura «Ora ci manderanno via»

I migranti hanno paura «Ora ci manderanno via»

Domenica un nigeriano di 26 anni aveva minacciato col coltello un operatore Il sindaco Danti: «Sono troppi 55 per Abetone e ne arriveranno anche a Fiumalbo»

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ABETONE. Presto nuovi arrivi di profughi anche nel confinate comune di Fiumalbo, in un albergo di Faidello e il sindaco di Abetone Giampiero Danti si dice preoccupato. Già il primo cittadino lo scorso 22 luglio aveva scritto al prefetto di Pistoia per poter ridurre la presenza di profughi nel suo territorio, circa 55, ospitati nel residence La Riva e gestiti dalla Misericordia. Poi il fatto di domenica pomeriggio non ha certo aiutato. Un ospite della struttura richiedente asilo, proveniente dalla Nigeria, ha minacciato con un coltello un dipendente della Misericordia. L'episodio non ha avuto conseguenze alcune, ma sul posto sono intervenuticarabinieri e 118. Il giovane è stato sedato e ricoverato all'ospedale di Pistoia.

Un giovane sbandato che rischia la revoca dell’accoglienza. «Il giovane – ha spiegato Federico Bonechi, della Misericordia regionale e responsabile del progetto per l'accoglienza dei profughi – è dedito all'alcol e non ce l'aveva con nessuno. Forse con tutti e tutto, come capita in quei momenti. C'erano comunque due operatori di turno h 24». Il giovane è stato sedato ed ora pende su di lui una denuncia per minaccia aggravata. «Cosa gli succederà – prosegue Bonechi – è difficile dirlo. Potrebbe subire anche la revoca delle misure di accoglienza ma non è detto».

Danti: troppi 55 profughi. «Il 22 luglio – afferma il sindaco Danti – ho scritto al Prefetto chiedendogli di poter ridurre il numero dei profughi. Per una popolazione come la nostra circa 50 ospiti sono una enormità. Le regole di partenza indicavano che dovevano essere uno ogni 300 abitanti. Seguendo la regola, avendo 700 abitanti a dirne tanti potevano essere cinque. Da poco ho saputo che anche nella confinante Faidello potrebbero arrivarne altri e questo non ci tranquillizza. Chiediamo maggiore attenzione, una vigilanza più costante».

Ora gli altri profughi si sentono danneggiati e hanno paura. Guardando l'altra faccia della medaglia, gli altri ospiti di Abetone hanno paura che adesso venga fatto, come si suol dire, "d'un erba un fascio". «A seguito dall'eco dell'episodio di domenica pomeriggio - afferma Bonechi - gli altri ospiti si sentono danneggiati. Io devo tutelare tutti quanti. Hanno paura che il comportamento sbagliato di uno li coinvolga tutti. Mi piace sottolineare che dal luglio dello scorso anno non è successo niente di negativo. Quello che è successo è gravissimo ma non è legato ad una carenza della gestione. In questo anno gli ospiti hanno girato per il paese senza che succedesse niente e dobbiamo ringraziare la popolazione che ha aiutato questa accoglienza». La Lega: episodio da non minimizzare. Entra nel merito dell'argomento anche Manuel Vescovi, capogruppo in consiglio regionale della Lega Nord. «L'unica nota positiva della grave vicenda - afferma il consigliere regionale - è che non vi sono stati feriti o peggio, nonostante l'atteggiamento scellerato del nigeriano». «A parte ciò l'episodio non deve essere minimizzato, poiché testimonia quanto sia potenzialmente ricco di insidie ospitare persone totalmente sconosciute». «Se la cosa si fosse svolta fuori dal residence che ospita gli immigrati che ripercussioni avrebbe potuto avere? Condivido, poi le giuste preoccupazioni del sindaco Danti».

Carlo Bardini

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di Redazione web