Il dolore
Rete del metano il piano fa discutere
PISTOIA. L'estensione della rete di distribuzione del metano a cura di Toscana Energia è al centro di una interpellanza presentata nell’ultimo consiglio comunale da Alessandro Tomasi di Pistoia...
PISTOIA. L'estensione della rete di distribuzione del metano a cura di Toscana Energia è al centro di una interpellanza presentata nell’ultimo consiglio comunale da Alessandro Tomasi di Pistoia Domani. Alla luce dei contenuti contrastanti emersi in due delle ultime riunioni, Tomasi ha chiesto se Toscana Energia abbia redatto il piano definitivo per la realizzazione dell'opera contente il cronoprogramma dei lavori e i costi definitivi; se nel piano degli investimenti del Comune è prevista questa opera e come verrà finanziata; quali sono i motivi che hanno portato all'aumento dell'importo dell'intervento; eventuali costi a carico degli utenti. In risposta, l'assessore all'ambiente Belliti ha ricordato che l'estensione della metanizzazione è un obiettivo importante per l'amministrazione comunale, per i minori costi nella bolletta dei cittadini e soprattutto per l'abbattimento dell'inquinamento atmosferico e la qualità dell'aria. L'estensione su quella parte del territorio comunale è già iniziata negli anni scorsi nelle frazioni di Ponzano, Le Pozze e tutto l'abitato di Santomoro, e il nuovo progetto sarebbe la naturale prosecuzione di un investimento già importante. Una prima proposta di intervento era stata presentata da Toscana Energia nel 2013 e consisteva nell'indicazione del tracciato e in una stima dei costi per circa 1.700.000 euro, di cui 1.200.000 a carico di Toscana Energia e per la parte eccedente con risorse del Comune. Dopo un confronto con l'amministrazione, il 30 giugno è stato consegnato dall'azienda di fornitura del gas un progetto preliminare, suddiviso in sette lotti, con costi complessivi suddivisi tra Toscana Energia e Comune. Il progetto comprende la posa di 14 km e mezzo di tubazioni per 426 potenziali punti di consegna. La stima complessiva è di 1.892.000 euro, di cui 1.080.000 euro a carico di Toscana Energia e 812.000 a carico del Comune, L'aumento dei costi, ha precisato l'assessore, è dovuto alla previsione di andare a operare su un territorio prevalentemente roccioso, quindi con scavi problematici, e dalla necessità di intervenire su impianti sia esistenti sia nuovi.
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