Il dolore
Una donna ha disegnato la vignetta più bugiarda
Primi verdetti alle Piastre: Marilena Nardi vince nella sezione grafica con l’Italia che scruta il futuro seduta sul naso di Pinocchio. Gli altri piazzati
LE PIASTRE. La vincitrice del Bugiardino d'oro, che premia il disegnatore più bugiardo d'Italia, è la vicentina Marilena Nardi. Ha conquistato i giurati della quarantesima edizione del Campionato italiano della Bugia di Le Piastre con il suo tratto elegante che raffigura un'Italia che scruta il futuro seduta sull'inconfondibile lungo naso di Pinocchio. «E' la prima volta - spiegano il Magnifico rettore dell'Accademia della Bugia e l'ideatore del Campionato, Emanuele Begliomini e Giancarlo Corsini - di una donna vincitrice a Le Piastre. Ci sono voluti 50 anni, ma ce l'abbiamo fatta. E ne siamo molto contenti».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13893406:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13893406:1652267227/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Secondo classificato è Gabriele (Lele) Corvi, lodigiano di Codogno che sale sul secondo posto del podio grazie alla sua idea di segare Pinocchio in due per contargli gli anelli e stabilire la vera età della Bugia piastrese. Al terzo posto il Davide che si mette la ciambella durante l'alluvione di Firenze realizzato dal milanese Walter Mantegazza. Il premio della giuria popolare intitolato allo scomparso Pitillo, il barbiere bugiardo del paese dei bugiardi, se lo aggiudica Mario Bochicchio da Potenza che ha disegnato un inesistente ponte sullo stretto affiancato da un altro ponte che unisce l'Africa alla Sicilia: un modo bugiardo ma ingegnoso per risolvere il dramma dei migranti che muoiono nel Mediterraneo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13893405:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13893405:1652267227/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Lo scrittore più bugiardo d'Italia è il vercellese di Borgosesia Lodovico Ferrari, con la sua Fatima, la storia di un terrorista che butta in un canale di Amsterdam la cintura esplosiva dopo aver telefonato alla polizia per segnalare un pacco sospetto in aeroporto, rendendo quindi impossibile il suo attentato, pur di riabbracciare sua figlia. Scrive di lui lo scrittore Sandro Veronesi che ha scelto il suo racconto: «in un contesto drammatico appena accennato ma oggi tristemente noto, evidenzia il potere salvifico che la bugia può avere. Dove la civiltà si è inceppata, a volte può essere proprio una bugia a rimetterla in funzione».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13893410:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/07/30/news/domenica-si-assegna-il-premio-alla-burla-migliore-1.13893410]]
Al secondo posto il racconto "L'assegno" della cremonese Anna Martinenghi, che scrive di un Pinocchio che chiede alla fata turchina di cancellare i principali brutti avvenimenti degli ultimi 50 anni: da Chernobyl all'attentato alle torri gemelle, passando per gli sconvolgimenti climatici.
Il più bugiardo via etere è il vivaista pistoiese Nicola Paperetti che a Radio Toscana ha raccontato quella del calciatore Bobo Vieri che torna a giocare per sostenere il suo Prato, dichiarando di averle provate di tutte, bianche, nere, rosse e gialle. Maglie o fidanzate?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
