Attenzione
Pace: «Agiremo anche se piove»
Il capitano della Brigata Genio guiderà un drappello di cinque artificieri
PISTOIA. Saranno cinque gli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri di stanza a Piacenza, comandati dal capitano Pietro Pace che si occuperanno delle operazioni di rimozione, disinnesco e brillamento della bomba d’aereo della seconda guerra mondiale.
«Operazioni come queste, che coinvolgono così tante persone e con un ordigno di queste dimensioni non ne facciamo molte in un anno – dice il capitano Pietro Pace – Normalmente ci occupiamo di oltre centocinquanta casi all’anno ma si tratta quasi sempre di interventi semplici, ovvero per la rimozione di piccoli ordigni, come le bombe a mano». Domattina l’operazione di rimozione avverrà con qualsiasi tipo di tempo. «Sì, le condizioni del tempo non sono un problema – continua il capitano della Brigata Genio – Il despolettamento della bomba e la sua rimozione avverranno anche se piove. L’unico problema potrebbe nascere in fase di brillamento se dovesse esserci un forte temporale con fulmini. In quel caso saremmo costretti ad aspettare che il temporale passi, ma è solo una ipotesi da manuale che per l’operazione di Pistoia non dovrebbe assolutamente porsi».
Il capitano Pietro Pace conferma anche che l’evacuazione delle persone in un raggio di 1,6 chilometri dal luogo del ritrovamento dell’ordigno è quello giusto. Nessuna esagerazione. «Il perimetro è dettato dal rischio schegge – dice il militare – Sappiamo che una bomba di quelle dimensioni, piena di tritolo, se dovesse esplodere potrebbe scagliare schegge capaci di uccidere fino a quella distanza ed ecco perché è importante evitare ogni rischio. I disagi comunque saranno limitati perché se non ci saranno imprevisti noi rispetteremo i tempi ed entro le 13,30 sarà tutto concluso».
La bomba ha una sola spoletta nella parte posteriore. Altre ne hanno due, una su entrambe le punte, e chissà che non sia stata questa sua caratteristica a non farla esplodere settant’anni fa.
Domani l’ordigno sarà fatto brillare nella zona dell’ex campo Volo che dista un paio di chilometri dal luogo del ritrovametno.
Pasquale Petrella
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