La manifestazione
Bomba a Pistoia, zona rossa vietata a cominciare dalle 9,30
E' tutto pronto per le operazioni di domenica 31 luglio per il disinnesco di un ordigno bellico ritrovato il 14 luglio in via Pratese all'altezza del civico 83, durante gli scavi di Publiacqua
PISTOIA. E' tutto pronto per le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico ritrovato il 14 luglio in via Pratese all'altezza del civico 83, duranti gli scavi di Publiacqua. La bomba, messa immediatamente in sicurezza dagli artificieri del secondo reggimento Genio Pontieri di Piacenza insieme ai carabinieri di Pistoia, domattina sarà disattivata sul posto, mediante un'operazione di "despolettamento". A fini precauzionali, dovranno essere evacuate 19.169 persone per garantire, durante il disinnesco, la massima sicurezza per i cittadini. Lo ha stabilito il reggimento Genio Pontieri, organo preposto al disinnesco delle bombe. La zona "rossa" si estende su un'area di 8 chilometri quadrati, che va ad interessare tutte le zone entro un raggio di 1,6 chilometri dal punto di ritrovamento dell'ordigno.
La macchina organizzativa formata da Comune, Prefettura, 118, forze dell´ordine, protezione civile provinciale e regionale, Genio Pontieri, volontari di Vab, pubbliche assistenze e altre associazioni ha messo a punto in poco tempo la complessa organizzazione, curandola nei minimi dettagli, affinché tutto possa procedere per il meglio.
VIDEO Le cose da sapere
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Il perimetro della zona interessata comprende il centro storico, la stazione ferroviaria, porta San Marco, viale Arcadia (compresi i cimiteri comunale e della Misericordia), piazza della Resistenza; in Sant'Agostino l'area di evacuazione si estende in via Fermi fino alla zona ex Pallavicini incluso il centro commerciale Panorama; sono incluse anche la località Nespolo (ecco l'elenco di tutte le strade http://www.comune.pistoia.it/media/civici.pdf ). La zona dovrà essere completamente libera fino alle 13.
La zona di evacuazione sarà interdetta al traffico e pedoni; vietato anche il sorvolo. Le strade percorribili rimarranno quelle esterne al perimetro di delimitazione dell'area.
I 53 varchi (ovvero tutte le strade di accesso all'area rossa, comprese quelle pedonali) verranno chiusi alle 9.30 (cioè dopo le 9.30 nell'area di evacuazione non sarà più possibile entrare) e saranno riaperti al termine delle operazioni di disinnesco e trasporto della bomba previste intorno alle 13.
Presidio della zona evacuata. Forze dell'ordine e personale di Comune, Protezione Civile, Prefettura, volontari di Vab e pubbliche assistenze garantiranno il controllo della zona evacuata, presidiando anche ogni possibile accesso al perimetro interdetto. Potranno entrare nell'area solo forze dell'ordine e artificieri dell'esercito, che procederanno al despolettamento dell'ordigno, per renderlo inerme, per poi trasportarlo per il brillamento nell'area dell'ex campo di volo.
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Le aree di accoglienza: "aree sociali" e "area sanitaria". Tutte le persone coinvolte dall'evacuazione sono invitate a spostarsi autonomamente in periferia o fuori città. Per la fascia di popolazione più fragile, come gli anziani e i bambini, che, pur autosufficienti, necessitano di attenzioni particolari e non hanno la possibilità di andare altrove è prevista l'accoglienza nelle aree sociali, ovvero la biblioteca San Giorgio (circa 700 perone), la caserma Marini (circa 300 persone) e i circoli ricreativi posti subito al di fuori dell'area rossa e situati a sud, nord, est della città che potranno ospitare oltre 800 persone. Si tratta dei circoli Arci di Chiesina Montalese, Pontenuovo, Candeglia, Ramini, Piuvica, del circolo Mcl di Chiazzano e del circolo ricreativo di Chiazzano.
La sede di Uniser è stata scelta come area sanitaria per ospitare le persone che non possono muoversi autonomamente e
La struttura di Uniser, che si sviluppa su due piani (piano terra e piano secondo, con accessibilità garantita), è stata scelta perché in posizione centrale, pienamente accessibile e dotata di impianto di climatizzazione.
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