Sicurezza
L’assessore: «La strada è quella giusta, ora al lavoro per l’edizione 2017»
«La strada tracciata è quella giusta: l'impostazione va bene. Adesso, subito a lavorare per la Giostra 2017»: parole dell’assessore alla cultura Elena Becheri, che tira le somme sulla Giostra dell'Ors...
«La strada tracciata è quella giusta: l'impostazione va bene. Adesso, subito a lavorare per la Giostra 2017»: parole dell’assessore alla cultura Elena Becheri, che tira le somme sulla Giostra dell'Orso 2016, disputata il 26 luglio dopo il rinvio di un giorno a causa delle condizioni atmosferiche.
L'assessore ha seguito tutti i lavori di stesura delle nuove regole della Giostra, in qualità di presidente della commissione provvisoria incaricata - sulla base delle indicazioni vincolanti deliberate dal consiglio comunale il 21 dicembre 2015 - di redigere il nuovo regolamento della Giostra. Regolamento approvato poi dai quattro i rioni cittadini lo scorso 22 giugno. La commissione provvisoria era composta da un rappresentante Asl Toscana Centro, un veterinario specialista di cavalli, i presidenti dei quattro Rioni, il presidente del Comitato cittadino Giostra dell’Orso, i rappresentanti di Federazione equestre Fitetrec-Ante, Federazione italiana giochi storici, la Compagnia dell´Orso, gli Arcieri del Micco, le associazioni di categoria commercianti-esercenti, i rappresentanti dei palii sportivi, uno storico esperto di tradizioni locali e della Giostra dell´Orso.
«È stato un percorso lungo e difficile - afferma l'assessore Becheri - quello che da mesi ha visto lavorare fianco a fianco, con impegno, competenza e passione, tutti i membri della commissione. Da ultimo è intervenuto anche il maltempo a complicare le cose e a costringerci a rimandare di un giorno la competizione, e questo ha in parte penalizzato lo spettacolo, per il fatto che non tutti i figuranti e gli sbandieratori hanno potuto partecipare. La Giostra di martedì però ci ha ripagato di tutto il lavoro svolto. Le nuove regole, che hanno privilegiato la precisione alla velocità e che impongono che tutti i fantini debbano essere pistoiesi, hanno reso la competizione accessibile anche ai più giovani». Continua Becheri: «L'obiettivo prioritario al quale abbiamo lavorato in tutti questi mesi è stato quello di dar vita ad una competizione quanto più possibile sicura per tutti e nella quale fossero chiari i ruoli, le competenze e niente fosse lasciato al caso o all'improvvisazione. Adesso tutto il resto può solo migliorare: dopo la fine della Giostra, scambiandoci le prime impressioni, abbiamo ipotizzato varie possibilità di miglioramento per rendere la manifestazione esteticamente più bella e più coinvolgente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
