Il Tirreno

Pistoia

Giostra, primo bilancio: la sicurezza è ok, il regolamento meno

di Saverio Melegari
Giostra, primo bilancio: la sicurezza è ok, il regolamento meno

Centrato il risultato di una competizione con pochi rischi ma i tempi morti sono troppi e manca il tabellone segnapunti

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PISTOIA. L'abbiamo vista e giudicata: Ed anche i pistoiesi martedì sera 26 luglio si sono potuti rendere conto di com'è la nuova Giostra dell'Orso.

Di perplessità ne sono emerse tante, esternate ampiamente anche sui social all'indomani della corsa, partendo dal regolamento passando ai tempi morti fino ad una città che risponde poco, fuori da piazza Duomo. Però bisogna anche vedere un pò di bicchiere mezzo pieno, ad esempio il ricambio generazionale messo in atto. Tutti questi motivi spingono a lanciare alcune semplici proposte di modifiche regolamentari in ottica futura. L’idea non è quella di ergersi a giudici supremi, ma di dare una mano per rendere lo spettacolo ancora più fruibile e godibile alla città ed ai turisti.

Perché, sulla base dell'esperienza di questa Giostra, si riparte per prepararsi all'edizione 2017 che sarà uno degli avvenimenti di Pistoia capitale della cultura e c'è tutto il tempo per fare le cose nel modo giusto, basta che non si sappiano a maggio come quest'anno. Ci vuole programmazione e giocare d'anticipo: a dicembre il piano d'azione deve essere già pronto per permettere a Comune, Comitato cittadino, rioni e semplici cittadini di non farsi trovare impreparati.

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«All'inizio ci sono state discussioni su chi andava fuori tempo massimo - racconta il presidente del Comitato cittadino, Ubaldo Gori - ma fa parte del nuovo regolamento. È vero, nelle scuderie e in piazza ci sarà stata meno adrenalina del solito, soprattutto perché il pubblico vedeva colpire il bersaglio ma non sapeva l'esito del colpo ma anche questo rientra nel nuovo corso di Giostra. Da qui, adesso, si riparte e ci impegneremo tutti al meglio in vista del 2017: si possono abbassare un pochino i tempi, sia quelli tecnici che di corsa, visto com'è andata, mentre devo dire che la pista, nonostante la pioggia, ha tenuto molto bene». Queste, quindi, le riflessioni in vista della Giostra dell'Orso 2017.

Cosa va. Si è puntato innanzitutto sulla maggior sicurezza in pista ed il risultato è stato raggiunto in pieno: pensiamo che meglio di così sia difficile fare. Il riservare la corsa ai soli residenti in provincia di Pistoia ha poi permesso ai giovani di entrare dentro Piazza del Duomo: il 15enne Francesco Menici (Leon d'Oro) è stato bravissimo così come Chiara Grillini (Drago). Hanno adesso un anno di tempo per essere svezzati ulteriormente e dire la loro. Infine il pubblico: nonostante la novità, l'anno di stop, le polemiche e soprattutto il giorno di rinvio, arrivare a 2.000 persone in piazza è un buon risultato. Pensiamo, però, che per una gara del genere 22 euro siano un po' troppi per godersela su delle tribune d'acciaio.

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Cosa non va. I tempi morti devono essere abbattuti. Come? Un’idea potrebbe essere quella di mettere un cronometro che scorre per tutta la durata della tornata e non che compare solo alla fine, in modo che così il pubblico capisca meglio i tempi. Inoltre, con punteggi così alti ci vuole un tabellone che tutti possano seguire o aggiornamenti più frequenti sulla classifica e non solo ogni sei tornate.

Poi il bersaglio: secondo noi, non è convincente. Per rendere la corsa più appetibile bastano due piccoli cambiamenti: spostare il tempo limite minimo da 30 a 28 secondi e rimettere il vecchio bersaglio con i 3 punti a chi arriva primo e colpisce, 1 a chi arriva secondo e colpisce, 0 a chi non colpisce. Infine, ma questa è una riflessione che esula dalla gara, è opportuno far capire ai turisti che il 25 luglio è un giorno di festa per Pistoia: la città va tappezzata di bandiere in ogni rione per respirare una atmosfera magica. Cosa che quest'anno non è assolutamente successa.

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