Il lutto
Cancellata la sanzione disciplinare al pm Luciano Padula
PISTOIA. Nel luglio scorso il Csm lo condannò alla perdita di sei mesi di anzianità per aver “leso l’immagine di magistrato”. Il pm Luciano Padula, parmigiano, 52 anni, da alcuni anni in servizio...
PISTOIA. Nel luglio scorso il Csm lo condannò alla perdita di sei mesi di anzianità per aver “leso l’immagine di magistrato”. Il pm Luciano Padula, parmigiano, 52 anni, da alcuni anni in servizio alla procura di Pistoia, ha però fatto ricorso contro il provvedimento e la Corte di cassazione, il 25 luglio scorso, gli ha dato ragione: l'azione disciplinare non poteva essere promossa per inammissibilità originaria.
L'episodio di riferimento era avvenuto a Carpi nel febbraio 2010 quando Padula svolgeva le sue funzioni presso la Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Fermato per un controllo mentre era a bordo della sua auto, Padula aveva reagito insultando gli agenti.
Assistito dall'avvocato Valerio Spigarelli del Foro di Roma, Padula ha impugnato la sentenza del Csm sulla base di ben sei motivi, a cui si aggiungeva il settimo a seguito della depenalizzazione del reato di ingiurie.
La Corte di Cassazione, a sezioni unite civili, si è pronunciata con sentenza depositata il 25 luglio ed ha totalmente accolto il ricorso del magistrato. “Dunque – sottolinea l’avvocato del magistrato – il massimo organo della giustizia italiana ha riconosciuto che la sanzione disciplinare era completamente infondata e la notizia è stata di grande conforto per Padula che in questi anni è stato sottoposto immeritatamente ad un procedimento disciplinare che nemmeno doveva essere attivato”.
“Al dottor Padula – si conclude – deve essere restituito l'onore e la reputazione che troppo frettolosamente alcuni avevano messo in dubbio e la completa assoluzione della sezioni unite della Cassazione lo dimostra inequivocabilmente”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
