Sicurezza
In sei mesi 53 euro di multe a patente
Da gennaio a giugno il Comune di Pistoia ha già incassato quasi 2,3 milioni. Polemica sul varco di San Vitale
PISTOIA. Procedono secondo le previsioni gli incassi del Comune per le contravvenzioni al Codice della strada. Lo ha garantito l’assessore al bilancio Giuliano Palagi, illustrando al consiglio comunale le principali cifre dell’assestamento di bilancio 2016.
In particolare, gli incassi al 30 giugno hanno toccato la cifra di 2,29 milioni di euro, contro una previsione a fine anno di 4,6 milioni. È vero che a metà anno la cifra è leggermente sotto il 50%, ma è anche noto che i secondi sei mesi portano incassi totali leggeremente superiori ai primi sei. Per la precisione, va detto che nel bilancio 2016 la somma complessiva (a fine anno) alla voce “sanzioni da Codice della strada” è di 7,1 milioni di euro. Questo perché ai 4,6 milioni di multe “fresche” l’amministrazione comunale conta di sommare 2,5 milioni di arretrati degli anni precedenti da incassare nel 2016.
Ma al di là delle previsioni, è davvero alto il numero di multe che si fanno a Pistoia rispetto alle altre città? Una risposta la fornisce il Sole 24 Ore, che nella sua edizione di lunedì 25 luglio ha messo in fila i dati del sistema informativo Siope sugli enti locali per quanto riguarda il valore delle multe in proporzione al numero di patenti rilasciate. Ebbene, risulta che nel primo semestre 2016 i pistoiesi dotati di patente si sono visti appioppare multe per 52,7 euro in media (il valore totale che risulta al Siope è di 3,1 milioni di euro, quindi superiore alla cifra fornita dall’assessore), con una variazione del 26,9% rispetto allo scorso anno. In Toscana solo agli automobilisti di Pisa e Firenze va peggio, mentre in tutte le altre città, compresa la vicina Prato, non ci si avvicina neanche ai 40 euro di multe in media. A livello nazionale, gli automibilisti pistoiesi sono all’ottavo posto su 107 capoluoghi di provincia per il valore delle multe pagate.
Automobilisti indisciplinati o Comune esoso? Fatto sta che tutte queste multe stanno portando nelle casse dell’amministrazione comunale proprio quel fiume di denaro che era stato previsto ad inizio anno. E questo grazie soprattutto agli strumenti automatici di rilevazione delle infrazioni (autovelox e così via) che il Comune sta continuando ad installare, soprattutto nelle strade periferiche.
Uno di questi impianti automatici monta la guardia all’incrocio di San Vitale, dove c’è il contestatissimo divieto di accesso per le auto che percorrono corso Gramsci. E le contestazioni sono emerse di nuovo anche in consiglio comunale, perché nell’assestamento una voce di 150.000 euro era destinata all’acquisto di nuove apparecchiature, tra cui il rinnovo del sistema di controllo per il varco di San Vitale.
Il gruppo consiliare di Pistoia Domani ha presentato un emendamento per modificare la previsione, destinando quella somma al rifacimento della segnaletica orizzontale nelle diverse zone della città dove è più carente. Motivando il parere contrario della giunta, il sindaco Bertinelli ha sottolineato che quella spesa con il futuro mantenimento del “blocco” a San Vitale c’entrava poco: «Si tratta – ha detto il sindaco – di un impianto che non funziona e che va sostituito, questo lascia del tutto impregiudicata la questione di San Vitale».
Bartolomei (Pistoia Futura) ha replicato che in realtà la decisione sarebbe già stata presa e sarebbe per un mantenimento dell’attuale blocco: simulazioni effettuate dalla società di Perugia che sta studiando il traffico pistoiese per definire il nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile, avrebbero dimostrato che lasciando corso Gramsci aperto il traffico aumenterebbe di centinaia di auto l’ora. Insomma, anche in questo caso (Tomasi, Pistoia domani) il Pums sarebbe stato anticipato da una decisione della giunta. Alla fine, comunque, l’emendamento è stato respinto con 14 voti favorevoli e 2 (Pistoia spirito libero) astenuti.
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