Il dolore
Impianti, da Firenze due milioni
Ma all’Abetone resta la preoccupazione sul futuro del comprensorio sciistico
ABETONE. Due milioni entro il 2017 da parte della Regione Toscana per avviare l'acquisto degli impianti di risalita di Abetone e scongiurare il pericolo di chiusura di una parte del comprensorio sciistico.
Venerdì sera ancora un'assemblea pubblica per spiegare alla cittadinanza la situazione che sta affrontando Abetone. Una situazione drammatica, che si divide tra l'ottimismo che i fondi arrivino in tempo e la forte preoccupazione che per il momento non ci sono documenti che lo provino ma solo parole. L'amministrazione comunale di Abetone e i diretti interessati hanno incontrato la popolazione al Lupo Bianco, locale nel centro della capitale toscana dello sci. Al centro del dibattito l'incertezza dell'apertura degli impianti di risalita Selletta-Riva-Gomito, fino ad ora in mano alla società Slittovia Abetone. Problemi, però, che non sono circoscritti solo a questa società, ma anche alle altre che gestiscono gli impianti, una su tutte Abetone Funivie.
Il nodo della questione è che anche il pubblico dovrà fare la sua parte per la gestione degli impianti di risalita e non lasciare più tutto in mano alle società. «La difficoltà che sta vivendo Abetone - dice il sindaco Giampiero Danti - è comune anche ad altre stazioni sciistiche. Per quanto riguarda la nostra realtà ho preso contatti con il governatore Rossi, il quale ha promesso che si interesserà ad acquistare gli impianti di risalita con un programma a lungo termine. Per l'imminente sono previsti 500.000 euro e 1milione e mezzo per il 2017». Ottimista ma preoccupato è Andrea Formento. «Per il momento c'è forte preoccupazione - afferma - ancora risposte concrete non ci sono e i tempi stringono». Il procedimento è che i soldi che arriveranno dalla regione passeranno attraverso il Comune di Abetone che si occuperà dell'acquisto degli impianti e inseguito farà un bando per individuare i soggetti che li gestiranno.(c.b.)
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