Sicurezza
Maxi-esodo per la bomba a Pistoia: cosa devono fare i 19mila cittadini coinvolti
Pistoia: per consentire in sicurezza il disinnesco dell’ordigno scoperto in via Pratese, domenica 31 mezza Pistoia sarà svuotata dal primo mattino fino alle 13 circa
PISTOIA. Sarà una operazione di evacuazione su grande scala, quella che i pistoiesi saranno chiamati ad attuare domenica 31 per consentire la neutralizzazione della bomba di aereo portata alla luce giovedì 14 in via Provinciale Pratese. Ben 19.169 persone dovranno lasciare la loro abitazione a partire dalle 8,30 e fino alla fine delle operazioni, presumibilmente entro le 13.
LA BOMBA
L'ordigno - una bomba di aereo inglese da 250 libbre usata nella seconda guerra mondiale per la distruzione di depositi di munizioni, stazioni e linee ferroviarie, ponti - è stato messo in sicurezza nei giorni scorsi dagli artificieri del secondo reggimento Genio pontieri di Piacenza insieme ai carabinieri di Pistoia, in attesa della sua rimozione.Gli artificieri hanno indicato la necessità a fini precauzionali di prevedere, al momento del “despolettamento” (cioè la bonifica dell'ordigno bellico con rimozione della spoletta di attivazione) della bomba, l'evacuazione completa dell'area, per un raggio di 1,6 chilometri, intorno al punto di ritrovamento della bomba. Tale operazione interesserà dunque 19.169 persone.
LA ZONA DI EVACUAZIONE
Il perimetro della zona interessata, ampia ben 8 chilometri quadrati, comprende, tra le altre, le zone del centro storico, la stazione ferroviaria, porta San Marco, viale Arcadia (compresi i cimiteri comunale e della Misericordia), piazza della Resistenza; in Sant'Agostino l'area di evacuazione si estende in via Fermi fino alla zona ex Pallavicini incluso il centro commerciale Panorama; sono incluse anche la località Nespolo e una parte della tangenziale di via Toscana, che collega Pistoia con Agliana. Insomma, più di mezza città rientra nella “zona rossa” che dovrà essere lasciata vuota per ragioni di sicurezza.
SI PARTE ALLE 7
A partire dalle 8.30 di domenica 31 luglio la zona di evacuazione dovrà essere completamente libera e interdetta al traffico. Per questo motivo si prevede l’inizio delle operazioni di evacuazione, a partire dalle 7 del mattino. Le strade percorribili rimarranno quelle esterne al perimetro di delimitazione dell´area. Il piano di evacuazione nei prossimi giorni sarà comunicato nel minimo dettaglio e capillarmente, e prevederà azioni e attenzioni particolari per i soggetti più fragili, quali – tra gli altri – anziani, malati, disabili.
Forze dell’ordine e personale di Comune, Protezione Civile, Prefettura, volontari di Vab, delle pubbliche assistenze e delle associazioni del soccorso garantiranno il controllo della zona evacuata, presidiando dall’esterno ogni possibile accesso al perimetro interdetto. Potranno entrare nell’area solo forze dell´ordine e artificieri dell’esercito, che procederanno al despolettamento dell’ordigno, per renderlo inerme e poi trasportarlo per il brillamento.
COSA DEVE FARE CIASCUN CITTADINO
Prima di uscire dall'abitazione ogni cittadino dovrà lasciare tutte le porte interne alla propria abitazione aperte (sarà necessario chiudere solo persiane, avvolgibili e porte esterne; i vetri e le finestre dovrebbero essere nastrati per evitare eventuali rotture dovute all'eventuale sviluppo dell'onda di sovrappressione); sarà necessario chiudere acqua e gas utilizzando le valvole situate vicino ai contatori e rimuovere le autovetture. Queste misure si renderanno necessarie al fine di non danneggiare abitazioni e automobili in caso l'ordigno, nonostante tutte le operazioni di messa in sicurezza, dovesse esplodere. Queste misure si renderanno necessarie al fine di non danneggiare abitazioni e automobili in caso l´ordigno, nonostante tutte le operazioni di messa in sicurezza, dovesse esplodere. Sarà dunque necessario seguire scrupolosamente le indicazioni che verranno impartite dal personale di soccorso.
DUE STRUTTURE PER L'ACCOGLIENZA
Per rispondere alle esigenze particolari della popolazione più fragile, la Protezione civile del Comune e 118 hanno individuato due strutture, eccezionalmente aperte e allestite per l’occasione, dove saranno ospitate persone con criticità sanitarie, anziani fragili e bambini. Si tratta della sede di Uniser e della biblioteca San Giorgio, entrambe in via Pertini, che verranno aperte per l'occasione.
La sede di Uniser è stata scelta come area sanitaria per ospitare le persone che non possono muoversi autonomamente e necessitano di cure sanitarie particolari e costanti (infermi, malati allettati, disabili gravi), che saranno trasportate dall'abitazione all'edificio di via Pertini con i mezzi e il personale del 118. Queste persone potranno essere accompagnate dai loro familiari. La struttura di Uniser, che si sviluppa su due piani (piano terra e piano secondo, con accessibilità garantita), è stata scelta perché in posizione centrale, pienamente accessibile e dotata di impianto di climatizzazione.
La biblioteca San Giorgio è stata individuata invece come area sociale, destinata a quella fascia di popolazione fragile che, pur autosufficiente, necessita di cure e attenzioni particolari, come gli anziani e i bambini. Per la durata delle operazioni di evacuazione potranno soggiornarvi persone anziane sole e famiglie con bambini piccoli che non hanno la possibilità di andare altrove. La biblioteca, che ha posti a sedere per 600 adulti e 102 bambini, rimarrà aperta eccezionalmente per ospitare solo ed esclusivamente chi risiede nel perimetro di area da evacuare. Si pregano dunque i cittadini che non risiedono nella zona evacuata di non recarsi in biblioteca.
LE INFO
Per informazioni sarà possibile contattare Pistoia Informa da martedì 26 luglio a sabato 30 luglio al numero verde 800-012146 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Domenica 31 luglio per tutta la durata delle operazioni di rimozione del residuo bellico sarà possibile telefonare al centralino della polizia municipale al numero 0573-22022 che verrà potenziato per l´occasione. Infatti anche l´ufficio di PistoiaInforma ricade nell´area di evacuazione e pertanto il personale dell´Urp risponderà dal centralino della pm.
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