La protesta
Bomba di aereo a Pistoia, individuate due aree per gli evacuati
Nella sede di Uniser le persone che non possono muoversi, alla biblioteca San Giorgio gli anziani e i bambini
PISTOIA. Continua a Pistoia il lavoro della macchina organizzativa (Comune, Prefettura, 118, forze dell'ordine, volontari di Vab, pubbliche assistenze e altre associazioni) impegnata nella complessa operazione per evacuare oltre 19.000 persone, domenica 31 luglio, per permettere agli artificieri del secondo reggimento Genio pontieri di Piacenza di disinnescare la bomba d'aereo della Seconda guerra mondiale ritrovata il 14 luglio scorso in via Pratese. Per rispondere alle esigenze particolari della popolazione più fragile, Protezione civile del Comune e 118 hanno individuato due strutture, eccezionalmente aperte e allestite per l'occasione, per ospitare persone con criticità sanitarie, anziani fragili e bambini: sono la sede di Uniser (Polo universitario pistoiese) e la biblioteca San Giorgio, entrambe in via Pertini.
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La sede di Uniser è stata scelta come area sanitaria per ospitare le persone che non possono muoversi autonomamente e necessitano di cure sanitarie particolari e costanti (infermi, malati allettati, disabili gravi): vi saranno trasportate dalla propria abitazione con mezzi e personale del 118.
La biblioteca San Giorgio è stata individuata invece come area sociale, destinata a quella fascia di popolazione fragile che, pur autosufficiente, necessita di cure e attenzioni particolari, come anziani e bambini. La biblioteca - informa il Comune -, che ha posti a sedere per 600 adulti e 102 bambini, rimarrà aperta eccezionalmente per ospitare solo ed esclusivamente chi risiede nel perimetro di area da evacuare.
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