Gioco
Poco interesse ad aprire negozi alle Fornaci
Deserto il primo bando, oggi scadono i termini del secondo per l’assegnazione di 8 fondi commerciali
PISTOIA. I fondi sono ancora vuoti e oggi è l'ultimo giorno per partecipare al secondo bando comunale per l'assegnazione degli 8 locali commerciali che affacciano sulla nuova piazza del quartiere Fornaci, in via Gentile a Pistoia. Durante il primo bando, indetto nel 2014, non fu assegnato nessun fondo. Per questo il Comune ha deciso di pubblicare un nuovo avviso di manifestazione di interesse, di cui a breve dovrebbero essere pubblicati i risultati. I fondi, realizzati nell'ambito del Contratto di quartiere per rivitalizzare la zona, sono destinati ad accogliere servizi, farmacie, attività commerciali (tranne sale giochi, scommesse, video lottery e sexy shop) laboratori medici o di analisi. Con contratti di locazione di 6 anni rinnovabili, per fondi che vanno dai 53,40 mq ai 29 mq. Ad oggi solo 2 dei 10 locali sono stati occupati, e assegnati al centro di aggregazione "Sotto il Palazzo": un esempio del lavoro di inclusione sociale e aggregazione portato avanti dalle cooperative e associazioni che da anni lavorano nel quartiere. Ma la zona non sembra per il momento attirare commercianti. «Non abbiamo ricevuto nessuna manifestazione di interesse rispetto a questo bando, è un'area su cui storicamente c'è scarso interesse commerciale - spiega Marco Baldasseroni di Confcommercio Pistoia - o si trova un soggetto che vede l'area appetibile, o per chi parte da zero è difficile, soprattutto in un momento come questo in cui i consumi sono contenuti. Se il bando verrà prolungato si potranno fare delle riflessioni».
«Per colpa di alcuni, chi è che viene a investire qui? Io come imprenditore non lo farei - spiegano due giovani residenti Andrea e Gabriele, 21 e 22 anni - aprire negozi sarebbe una cosa fattibile e proficua per la zona, sarebbero utili un distaccamento delle poste e una farmacia, dato che il livello di pensionati è alto». Alcune attività commerciali presenti nel quartiere si erano già interessate ai fondi.
«Cinque anni fa avevo fatto domanda per trasferire l'attività in uno di quei fondi - spiega Laura Baldassarri del negozio di parrucchiere aperto da oltre 30anni in via La Pira - poi però si fermò tutto per via dello scandalo, così ci siamo trasferiti sempre su questa via, adesso in quella piazza non ci andrei - continua - qui ci si vive bene e ci si lavora bene, l'ambiente lo fa anche chi gestisce le attività e chi ci vive».
Anche Vladimiro Foffano, che da 12 anni gestisce il negozio di pasta fresca in via La Pira, si era interessato ai nuovi fondi. «Nel 2013 ci eravamo informati per trasferirci, ma poi abbiamo lasciato perché non abbiamo saputo più nulla» spiega. La nuova piazza che affaccia su via Gentile è vissuta da alcuni residenti come una zona più difficile. «La nuova piazza è abbandonata, i ragazzi, molti non italiani, la sera fanno casino, spaccano tutto» lamenta Mirna Bruni, che vive vicino al nuovo complesso. «La situazione nella nuova piazza non è bella, ma con delle attività aperte potrebbe cambiare in meglio - spiega un'altra residente, Natalia Minutiello - potrebbero portare qui anche il mercato per esempio, quando hanno fatto delle feste e concerti la gente è venuta anche da fuori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
