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Lo spettacolo della vestizione Il vescovo: «È la festa di tutti»

Lo spettacolo della vestizione Il vescovo: «È la festa di tutti»

PISTOIA. «A tutti quelli che, pur abitando fra di noi, non comprendono la nostra devozione a San Jacopo, oppure non condividono la fede cristiana, dico: comunque fate festa con noi, perché la nostra...

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PISTOIA. «A tutti quelli che, pur abitando fra di noi, non comprendono la nostra devozione a San Jacopo, oppure non condividono la fede cristiana, dico: comunque fate festa con noi, perché la nostra festa è per tutti e nessuno si deve sentire escluso». È un appello all'integrazione fra i popoli il messaggio del vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, reso noto nel giorno della "vestizione" di San Jacopo, avvenuta ieri da parte dei vigili del fuoco, che da tradizione hanno posizionato una mantellina rossa sulla statua del Santo che si trova sulla parte destra della facciata della Cattedrale.

«Invito tutta la diocesi a partecipare a questi momenti così significativi - scrive il vescovo - in ogni parrocchia si celebri comunque la memoria di San Jacopo, pur nei modi che si riterranno più opportuni. Sono ben consapevole che una parte della nostra chiesa non ha tradizioni pistoiesi. Ciononostante, la devozione al santo apostolo credo ci debba unire e farci sentire un'unica famiglia. Insieme invocheremo la intercessione di San Jacopo perché la nostra città sia una città di pace che sappia offrire al mondo una cultura della concordia operosa e della bellezza condivisa». Continua il messaggio di Monsignor Fausto Tardelli: «Vogliamo celebrare la nostra festa reagendo alla paura e manifestando apertamente la nostra fede nel Dio dell'amore e della vita. Tutto trae origine dall'antichissima devozione dei pistoiesi a San Jacopo di cui una preziosa reliquia si custodisce nella nostra Cattedrale sin dalla metà del XII° secolo. Da allora, durante il mese di luglio è festa grande in città: questo mese vuole essere segno della gioia di un popolo e se pure non manchino com'è naturale discussioni e polemiche, il mio auguro più sincero è che prevalga il senso della comune appartenenza a una gloriosa identità cittadina, unitamente alla voglia di partecipare costruttivamente al bene di questa grande città». Il vescovo annucia poi che, nell’anno giubilare della Misericordia, «la sera del 24 luglio si svolgerà un pellegrinaggio da San Francesco alla Cattedrale passando attraverso la porta Santa».

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