Il Tirreno

Pistoia

Rifiuti, Publiambiente e Cis vincono la gara

Nel raggruppamento temporaneo di imprese anche Asm e Quadrifoglio. Concessione ventennale

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MONTALE. Il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Quadrifoglio, Publiambiente, Asm e Cis, si è aggiudicato in via definitiva la concessione del servizio di gestione integrata dei rifiuti per venti anni. Una gara da circa 270 milioni di euro all’anno, per un totale di oltre 5 miliardi.

La concessione riguarda i servizi ambientali di oltre settanta Comuni, compresi nell’area vasta, ovvero i territori delle province di Prato e Pistoia e della città metropolitana fiorentina, in cui risiedono oltre 1,5 milioni di abitanti, distribuiti su una superficie di circa 4.884 chilometri quadrati.

Adesso le quattro società del Raggruppamento provvederanno ad espletare tutte le attività per giungere, come previsto dalla procedura di gara, alla sottoscrizione del contratto entro i prossimi novanta giorni. Quadrifoglio, Publiambiente, Asm e Cis, successivamente, si fonderanno dando vita al nuovo soggetto industriale che gestirà i servizi di igiene urbana ed ambientale nell’area della Toscana centrale e che si configurerà come una delle prime aggregazioni di società pubbliche in Italia, secondo quanto previsto dalla riforma della pubblica amministrazione.

Completata la fase burocratica, che porterà alla sottoscrizione del contratto di affidamento, le aziende presenteranno pubblicamente il nuovo soggetto industriale e i contenuti del progetto risultato vincitore.

L’atto di Ato Toscana centro, che aggiudica definitivamente il servizio di gestione dei rifiuti urbani al Raggruppamento di imprese della Toscana centrale, giunge al termine della vicenda che si era aperta con l’esclusione dalla gara dello stesso raggruppamento a metà maggio.

Un’esclusione determinata in seguito alle verifiche formali svolte dalla commissione, dalle quali era emersa una pendenza tributaria del Cis relativa al 2009, pari a circa 120.000 euro. Ragioni di esclusione, poi, venute meno.

Il 26 maggio, infatti, l’Agenzia delle entrate ha accolto l’istanza di autotutela presentata proprio per questa pendenza dal Cis, che, con le altre imprese, ha provveduto a tramettere tutta la documentazione all'Ato. Parallelamente, in attesa di un pronunciamento dell’Ato, il raggruppamento aveva presentato ricorso al Tar della Toscana contro l’esclusione.

Ricorso sostenuto anche dai tre Comuni (Montale, Agliana e Quarrata) proprietari dell’impianto di incenerimento di Montale, gestito dal Cis.

Tommaso Artioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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