San Marcello, 50 anni di sacerdozio per don Tognelli
SAN MARCELLO. Ci sono sempre meno preti perché c'è sempre meno fede e questa la si ritrova solo con certi princìpi e con certi valori. È questa una delle analisi riportate da don Cesare Tognelli,...
SAN MARCELLO. Ci sono sempre meno preti perché c'è sempre meno fede e questa la si ritrova solo con certi princìpi e con certi valori. È questa una delle analisi riportate da don Cesare Tognelli, storico parroco di San Marcello per 22 anni che domani sarà festeggiato nel capoluogo montano in occasione del suo 50° anno di sacerdozio con una messa solenne che si svolgerà alle 10 e a seguire un rinfresco offerto dagli ex parrocchiani. Attualmente è rettore del santuario di Val di Brana e parroco, sempre in Val di Brana della chiesa di San Romano. Parroco di Uzzo dal 14 gennaio 2004 e delle Casermette a Pistoia dal 1 Dicembre 2010. Ordinato sacerdote nel 1966, 74 enne originario di Gavinana, è anche assistente diocesano Unitalfi, che si occupa dei pellegrinaggi a Lourdes. «Dal giugno del 1969 al novembre del 1977 - ci racconta don Cesare Tognelli - fui all'Abetone. Poi spostato fino al 1999 a San Marcello. Inoltre dal 1985 al 2000 sono stato rettore del seminario».
Don Cesare ma come è nata la vocazione?
Sicuramente la mia famiglia ha aiutato in questo percorso perché è sempre stata particolarmente vicina a certi valori religiosi. Già una sorella si fece suora. Quindi crescevo in un terreno fertile in questo senso, e quindi successivamente maturai la mia scelta. Ma vorrei precisare che la vocazione non è tanto una chiamata, come tendenzialmente viene definita, ma piuttosto una risposta, perché a queste sollecitazioni, stimoli che sentiamo volontariamente rispondiamo e scegliamo la nostra via.
Le manca San Marcello?
Non mi manca il paese, ma mi mancano i sanmarcellini, perché il mio soggiorno a San Marcello è stato di rilievo. Con i parrocchiani instaurai una grande collaborazione e maturammo l'idea che la chiesa non è una istituzione ma è una comunità che partecipa.
Oggi c'è crisi di preti. Come risolvere il problema?
È vero, più avanti andiamo e meno preti ci saranno, perché va diminuendo la pratica della fede. E la vedo dura porvi rimedio, perché bisognerebbe cambiare modello di società, ritornare a dare corpo a determinati valori che adesso sembrano persi.
Carlo Bardini
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