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Pistoia

Multe ai clienti delle prostitute, ora c’è la proposta di legge

Multe ai clienti delle prostitute, ora c’è la proposta di legge

PISTOIA. Ha molto di pistoiese il disegno di legge presentato mercoledì alla Camera dei deputati per rendere punibile chi compra le prestazioni sessuali di una prostituta. Intanto è pistoiese la...

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PISTOIA. Ha molto di pistoiese il disegno di legge presentato mercoledì alla Camera dei deputati per rendere punibile chi compra le prestazioni sessuali di una prostituta. Intanto è pistoiese la prima firmataria, la deputata pd Caterina Bini. Poi sono pistoiesi gli scout Agesci che sul tema della lotta alla prostituzione e allo sfruttamento sessuale delle donne sono impegnati da tempo, e che anche per la definizione di questo disegno di legge hanno fornito un grosso contributo.

Si sono ritrovati tutti alla Camera, dove l'onorevole Bini ha illustrato il disegno di legge davanti a una platea composta anche di una cinquantina di scout provenienti da Pistoia. A guidarli, con al collo il fazzolettone riservato ai capi, il sostituto procuratore Claudio Curreli. Insieme a loro anche Giovanni Ramonda, presidente della Comunità papa Giovanni XXIII, quella fondata a Rimini da don Oreste Benzi e da sempre impegnata nella lotta allo sfruttamento sessuale.

Il nodo del disegno di legge è l'introduzione del reato di acquisto di servizi sessuali, per colpire i clienti delle prostitute, che rischieranno multe da 2.500 fino a 10.000 euro. In caso di reiterazione del reato, la proposta prevede anche la reclusione, in aggiunta ad una ulteriore multa. Insomma, pugno di ferro, sulla scia - si dice - delle strategie adottate in alcuni paesi del Nord Europa, che hanno consentito di ridurre di molto l'impatto sociale del fenomeno. Un approccio sollecitato nel 2015 anche dall'Unione europea.

Il disegno di legge ha come prima firmataria Caterina Bini, che fin dall'inizio del suo mandato si è impegnata a fondo sul tema. Ma la proposta - a differenza di altre - questa volta riscuote l'appoggio di ben 33 parlamentari, di sponde politiche anche opposte, come Maurizio Lupi di Area popolare e Gianni Melilla di Sinistra italiana. Proprio per questo i presentatori sperano che in poco tempo sia possibile incardinare la discussione del disegno di legge in commissione.

Intanto c'è già qualcuno che si preoccupa della proposta: martedì 12 a Caterina Bini è arrivata una mail anonima in cui si ricordava alla deputata che i clienti abituali delle prostitute sono stimati in 9 milioni. "Nove milioni di votanti non sono pochi e che a fare la differenza sono proprio gli elettori indecisi, occhio ai voti e anche al 2 per mille Irpef". Bini ha pubblicato la mail su Facebook, spiegando di non aver nessuna intenzione di barattare una battaglia cui tiene profondamente con voti o soldi. «Tanta agitazione mi conferma che quello che presenteremo domani è un buon testo di legge».

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