Il Tirreno

Pistoia

Arpat: nessuna contaminazione

Valentina Vettori
Il rogo del 4 luglio alla discarica del Cassero (foto Gori)
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Il rogo del 4 luglio alla discarica del Cassero (foto Gori)

Rogo al Cassero, il Comune revoca il divieto di consumo dei prodotti ortofrutticoli nella “zona rossa”

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SERRAVALLE. Rimosso il divieto precauzionale di raccolta e consumo dei prodotti ortofrutticoli coltivati nell’area di maggior ricaduta dei fumi prodotti dall’incendio della discarica del Cassero. L’ordinanza emessa nel pomeriggio di venerdì 15 luglio dal sindaco di Serravalle Patrizio Mungai, raccomanda solo “il lavaggio in acqua corrente potabile prima del consumo”.

L’ordinanza è successiva agli esiti dei rilievi resi noti dall’Arpat in mattinata. “Tutti i risultati delle analisi sono ampiamente inferiori ai livelli di azione e ai tenori massimi assunti a riferimento”. È questo ciò che emerge dalle analisi Arpat sui campionamenti dei fogliami e dei prodotti ortofrutticoli nella “zona rossa” di Serravalle Pistoiese, coinvolta dalla ricaduta delle polveri (diossina e microinquinanti) sprigionati durante il rogo della discarica del Cassero, lo scorso lunedì 4 luglio. Nella valutazioni Arpat si legge che “i risultati confermano che non c’è stata una contaminazione significativa dei vegetali esposti ai fumi dell'incendio, al di fuori delle aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera". Aree che nella mappa elaborata da Arpat, a seguito dell'incendio, erano state circoscritte nel raggio massimo di 1,5 chilometri dall'impianto. La contaminazione è poi definita come contenuta anche all'interno delle aree considerate “zone di impatto”, e quindi più a rischio. Arpat conferma inoltre la "totale assenza di ricadute inquinanti, tali da apportare una contaminazione del suolo o delle acque in tutto il territorio circostante la discarica".

Rimossa quindi l'ordinanza comunale, datata 6 luglio, che vietava, nelle aree individuate dalla mappa Arpat la raccolta e il consumo di prodotti ortofrutticoli. Da ieri, a scopo precauzionale e in attesa degli esiti analitici dei campioni di foraggio e grano già effettuati, è mantenuto il divieto di pascolo e di utilizzo di foraggio e grano nelle aree di maggiore ricaduta. In queste aree, gli animali da cortile devono essere tenuti in stabula chiusa. Intanto prosegue l'attività di controllo e verifica sui livelli di sicurezza all'interno del corpo della discarica colpito dal rogo. Area che si estende per un ettaro quadrato, pari al 10% dell'intera superficie della discarica. Le analisi ancora in corso sono volte ad accertare danneggiamenti all'integrità dell'isolamento del catino della discarica e a monitorarne eventuali impatti sulla falda.

La discarica, dunque, rimane ancora chiusa, e la parte colpita da incendio è ancora sotto sequestro. A inizio della prossima settimana è previsto anche un sopralluogo della Regione Toscana per verificare i livelli di sicurezza all'interno dell'impianto del Cassero.

 

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