Il Tirreno

Pistoia

Santomato, festa Pd senza i grandi spazi

Alessandra Tuci
Santomato, festa Pd senza i grandi spazi

La kermesse regionale allestita nella stessa area di quella comunale. Gli organizzatori: siamo tornati alla tradizione

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Uno piccolo spazio di periferia per far tornare alle origini tradizionali di una festa paesana la kermesse regionale del Pd. Sarà il giardino del circolo Arci di Santomato ad accogliere la festa regionale dell'Unità dal titolo "La Toscana che dice sì", dal 15 luglio all'8 agosto.

Un gruppo di 26 persone tra esperti, tecnici, architetti, ha lavorato alacremente per dare vita alle tante idee proposte, oltre al contributo fondamentale dei quattro collaudatissimi organizzatori del Pd pistoiese, cioè Marco Giacomelli, Stefano Bindini, Riccardo Michelozzi e Mila Bartoletti, a Tony De Angelis del Santomato Live ed ai Pd di Montale e Monsummano.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13807204:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/07/12/news/festa-a-santomato-chiude-boschi-1.13807204]]

Ma come è possibile che uno spazio del genere, che tutto sommato andava bene per una festa comunale, possa dai prossimi giorni ospitare una festa a dimensione regionale? «Siamo tornati alla tradizione – spiega Marco Giacomelli – boicottando i grandi spazi, ma lavorando in un luogo in cui ci ci siano le strutture fondamentali e fisse: cucina e pizzeria. Oltre a questo, occorrono troppi soldi e investimenti per fare qualcosa in grande».

E se è vero che il buon cibo unisce proprio tutti, alla festa dell'Unità non può mancare un ristorante toscano sotto un tendone coperto e una parte aperta creata appositamente per l'evento.

Ma come è nata l'idea di organizzare una festa regionale proprio a Santomato? «A dire la verità l'idea è venuta all'onorevole Edoardo Fanucci - risponde Giacomelli - negli ultimi anni abbiamo sempre puntato ad un incontro incentrato su tanti confronti politici, diversi ogni giorno. Così, l'anno scorso, Fanucci, ultime ospite della festa territoriale, ha auspicato una festa regionale del Pd proprio qui e la proposta è stata accettata dal partito regionale».

Un'idea accolta a braccia aperte da organizzatori e non, ma che ha dato anche tanto lavoro da fare. «Sarà una festa più piena e più curata nei particolari», precisa Giacomelli. Una parte del giardino accoglierà i dibattiti "minori" (una cinquantina di posti), quelli del pomeriggio o quelli dedicati alla presentazione di libri, fino alle 22,30, quando inizierà la musica. Un'altra parte è riservata alla "Festa in rete" con interviste in diretta che andranno direttamente su Facebook, Twitter e social network. Gli operatori della Festa in rete sceglieranno poi le foto postate dagli utenti e chi riceverà più "like" avrà come premio una cena per due persone.

I due parcheggi solitamente occupati dalle auto diventeranno sede di banchini commerciali e di un punto ambulanza, mentre per i posti auto ci sarà un grande spazio più avanti, a 50 metri dal circolo. «Poi abbiamo il punto Santomato Live con 14 concerti e uno spazio dedicato ai bimbi a cura dell'associazione Alice l'animatrice» continua Giacomelli.

Non può mancare poi uno spazio per i Giovani democratici con la "Ruota della fortuna", tombola e stand commerciali. Novità di quest'anno: ristorante di pesce con menù che varia ogni sera ed un bar centrale con bomboloni e pasticcini (due spazi gestiti dai Pd di Montale e Monsummano).

Ancora, un punto informativo per le ragioni del "sì" al referendum di ottobre, uno spazio libreria gestito da Lo Spazio di via dell'Ospizio e, infine, una grande spazio coperto per i dibattiti con tantissimi posti a sedere. Dietro al circolo, anche la parte "balera" dove il fine settimana si balla gratuitamente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web