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La Regione farà un sopralluogo al Cassero

La Regione farà un sopralluogo al Cassero

L’assessora Fratoni d’accordo con le richieste di maggiori controlli sulla discarica andata a fuoco

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SERRAVALLE. «Sull'incendio che ha coinvolto la discarica del Cassero, e sulla possibile riapertura dell'area non colpita dal rogo, sono in corso tutte le necessarie valutazioni sullo stato di sicurezza e funzionalità dell'impianto». A riferirlo è l'assessora regionale all'ambiente Federica Fratoni, che interviene in risposta alla lettera inviata alla Regione dal sindaco di Serravalle Patrizio Mungai. Documento in cui sono state avanzate ulteriori valutazioni e misure cautelative, prima della riapertura della discarica gestita da PistoiAmbiente. Quattro gli aspetti su cui Mungai ha voluto richiamare l'attenzione: revisione delle modalità di ricopertura provvisoria dei lotti, utilizzando materiali non infiammabili, necessità di un sistema di sorveglianza più adeguato, con raggi infrarossi per il controllo perimetrale e termocamere per il monitoraggio continuo delle temperature; verifica dell sistema antincendio; verifica degli impianti di captazione per biogas e percolato.

«Bene ha fatto il sindaco Mungai a porre l'attenzione sulle primarie questioni di sicurezza - prosegue Fratoni - ma voglio rassicurarlo sul fatto che Regione e Arpat stanno svolgendo tutte le analisi utili a capire se la parte dell'impianto non colpita dall'incendio sia stata danneggiata o meno, e come eventualamente agire per migliorare il sistema di sicurezza. All'inizio della prossima settimana sarà effettuato al Cassero un sopralluogo del dirigente regionale incaricato, dopodiché procederemo a ulteriori valutazioni. In ogni caso - conclude Fratoni - prima dovremo attendere anche i dati di Arpat».

Sulla questione riapertura dell'impianto, dopo Cispel, interviene anche Confindustria Toscana Nord, che invoca tempi stretti per una parziale riapertura della discarica. "Con le dovute precauzioni - scrive Confindustria -, auspichiamo che la parte dell’impianto non interessata dall’incendio possa velocemente riaprire, in modo da permettere alle numerose aziende pubbliche e private della regione (circa il 70% dei rifiuti proviene dalla Toscana) di ricominciare a conferire regolarmente, in quello che è l’unico impianto abilitato allo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi dell’Ato Toscana Centro.

Tenere chiuse anche quelle parti di discarica non interessate dall’incendio - prosegue la nota - danneggia in maniera pesante tutto il sistema produttivo toscano che, dal 4 luglio scorso, si trova costretto a conferire i rifiuti a impianti più lontani e non sempre facilmente accessibili.

Valentina Vettori

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